Villa Borghese

Ritorna l’aria della sera

i giochi d’acqua di fontane infinite

i giochi d’aria e d’ombre

mute statue che guardano

giardini troppo estesi

densi di tempo e d’umide piante.

Il silenzio della notte

ne accarezza i volti antichi

e l’umidità le impregna

di violenti odori d’acanto.

Fragili imperatori

sommersi dalla spessa sera

si bagnano nel freddo lago del ricordo

declinando il capo

sui fertili muschi della memoria.

 

anni ’90

6 pensieri su “Villa Borghese”

  1. Che bella poesia, fascinosa, ricca di sensazioni e di immagini che scorrono davanti agli occhi e nei ricordi, di una Roma senza tempo e grandiosa…
    Bravo.
    anna

  2. Un’emozionante e suggestiva passeggiata, nel giardino, della splendida “Città Eterna”.
    Molto bella, bravissimo.
    Nico.C

  3. Una poesia d’atmosfera, raffinata, uno sguardo d’autore che attraversa i secoli e ci restituisce il fascino intramontabile di un’epoca, Bravo,
    Katia

  4. Molto bella, sembra di guardare un dipinto, dove la storia prende anima, bravo. Ciao da Betta

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