E la vastità del mare
ligeja Aprile 9th, 2009
(A mio nonno)
Come era timida
la luce del mattino
nello sfiorare le tue spalle
ampie e curve…
E come era
tremante
nella penombra
la luce dei tuoi occhi…
quando nei sospiri
chiudevi i tuoi abbracci.
Non avrei mai immaginato
che poi…
in un pomeriggio d’estate
te ne saresti andato…
senza rumore.
Da allora
ho sfogliato…
cercato nella mente
parole…
che riempissero
il vuoto
quell’assenza senza preavviso…
ma ho trovato solo frammenti
di carta stracciata.
Non mi resta che
il silenzio!
sfogliare un album di fotografie,
guardare gli istanti passati insieme…
tra partite a carte e
memorie di guerra…
guardare questa casa,
i suoi muri,
i suoi oggetti…
e la vastità del mare…


Che bel modo di ricordarlo ligeja… in questa dolcissima poesia si respira tutto l’affetto e la tenerezza del rapporto speciale che ti univa a lui. Sono sicura che nella vastità del mare in cui si perde il tuo sguardo non c’è solitudine, perchè le persone che amiamo non se ne vanno mai davvero, anche quando non ci sono più.
Un abbraccio
Katia
Bellissima.
Ciò che resta di chi ci ha amati e che abbiamo amato sono immagini, squarci di avvenimenti, sensazioni che riempiono i nostri ricordi, finestre aperte sulla nostra vita e chiuse nei nostri cuori.
Ciao
anna
Le partenze improvvise o lungamente dolorose, sono sempre degli “addii” a cui non vorremmo mai sottostare, eppure, fanno sempre parte di quella passerella della vita con salite e discese.
E’ difficile chinare la testa alla mancanza dei grandi affetti perduti, però la memoria e la carta fanno riassaporare e rivire mille antiche sensazioni.
Brava.
Sandra
Il ricordo di chi abbiamo amato, ci da la forza di sopportare la loro assenza, complimenti ligeja, un saluto.
Complimenti ligeja è davvero una poesia dolce e delicata.
Auguri di una serena Pasqua.
Splendida dedica, di una bellissima poesia.
Bravissima.
Buona Pasqua.
Nico.C
Quando si perde improvvisamente una persona amata è difficile accettarne la morte, e i ricordi alle volte possono diventare pesanti, ma è pur vero che sono l’unico modo per mantenere quel rapporto
così improvvisamente interrotto.
L’ultima volta che ci siamo visti, aveva uno sguardo di chi sapeva che la vita sarebbe presto finita ed è morto infatti nell’estate di quell’anno, 2005.
La sua casa si affacciava sul mare, come lo è tuttora, e molti ricordi sono legati ad essa, alle vacanze trascorse con lui. Per me rappresenta la grande distanza ma nello stesso tempo la pienezza di emozioni che mio nonno ha lasciato.
Ringrazio Katia, Anna, Sandra, Lucia Manna, Angela e Nico.C per i commenti e i pensieri lasciati e per gli auguri ricevuti. Con grande affetto auguro a tutti una serena Pasqua.
Un abbraccio.
Bellissma, mi ha emozionata. Grazie.
irene
Grazie Irene, è sempre bello condividerne le emozioni.
Auguri di una serena Pasqua.
Un abbraccio.