E la vastità del mare

(A mio nonno)

 

Come era timida

la luce del mattino

nello sfiorare le tue spalle

ampie e curve…

E come era

tremante

nella penombra

la luce dei tuoi occhi…

quando nei sospiri

chiudevi i tuoi abbracci.

Non avrei mai immaginato

che poi…

in un pomeriggio d’estate

te ne saresti andato…

senza rumore.

 

Da allora

ho sfogliato…

cercato nella mente

parole…

che riempissero

il vuoto

quell’assenza senza preavviso…

ma ho trovato solo frammenti

di carta stracciata.

 

Non mi resta che

il silenzio!

sfogliare un album di fotografie,

guardare gli istanti passati insieme…

tra partite a carte e

memorie di guerra…

guardare questa casa,

i suoi muri,

i suoi oggetti…

e la vastità del mare…

 

9 pensieri su “E la vastità del mare”

  1. Che bel modo di ricordarlo ligeja… in questa dolcissima poesia si respira tutto l’affetto e la tenerezza del rapporto speciale che ti univa a lui. Sono sicura che nella vastità del mare in cui si perde il tuo sguardo non c’è solitudine, perchè le persone che amiamo non se ne vanno mai davvero, anche quando non ci sono più.
    Un abbraccio
    Katia

  2. Bellissima.
    Ciò che resta di chi ci ha amati e che abbiamo amato sono immagini, squarci di avvenimenti, sensazioni che riempiono i nostri ricordi, finestre aperte sulla nostra vita e chiuse nei nostri cuori.
    Ciao
    anna

  3. Le partenze improvvise o lungamente dolorose, sono sempre degli “addii” a cui non vorremmo mai sottostare, eppure, fanno sempre parte di quella passerella della vita con salite e discese.
    E’ difficile chinare la testa alla mancanza dei grandi affetti perduti, però la memoria e la carta fanno riassaporare e rivire mille antiche sensazioni.
    Brava.
    Sandra

  4. Il ricordo di chi abbiamo amato, ci da la forza di sopportare la loro assenza, complimenti ligeja, un saluto.

  5. Complimenti ligeja è davvero una poesia dolce e delicata.
    Auguri di una serena Pasqua.

  6. Splendida dedica, di una bellissima poesia.
    Bravissima.
    Buona Pasqua.
    Nico.C

  7. Quando si perde improvvisamente una persona amata è difficile accettarne la morte, e i ricordi alle volte possono diventare pesanti, ma è pur vero che sono l’unico modo per mantenere quel rapporto
    così improvvisamente interrotto.
    L’ultima volta che ci siamo visti, aveva uno sguardo di chi sapeva che la vita sarebbe presto finita ed è morto infatti nell’estate di quell’anno, 2005.
    La sua casa si affacciava sul mare, come lo è tuttora, e molti ricordi sono legati ad essa, alle vacanze trascorse con lui. Per me rappresenta la grande distanza ma nello stesso tempo la pienezza di emozioni che mio nonno ha lasciato.
    Ringrazio Katia, Anna, Sandra, Lucia Manna, Angela e Nico.C per i commenti e i pensieri lasciati e per gli auguri ricevuti. Con grande affetto auguro a tutti una serena Pasqua.
    Un abbraccio.

  8. Grazie Irene, è sempre bello condividerne le emozioni.
    Auguri di una serena Pasqua.
    Un abbraccio.

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