La foglia

Trema
la foglia.
Blandita
dal respiro
del vento
contempla dall’alto
il suo letto
di morte.

Fragile,
nell’impercettibile brivido,
aspetta.

Aspetto.

Nell’aria
profumi deliziosi
di primavera,
e il cielo è
così azzurro,
così
immenso.

Ah!

Se solo non fosse
tutto
tanto fragile
e incerto!

Io tremo,
con lei.

 

6 pensieri su “La foglia”

  1. Bellissima poesia.
    Tenera e delicata, specchio di un animo sensibile alla fragilità della vita.
    Brava.
    anna

  2. Un senso di incertezza, di ‘flebilità’ nelle parole ma poi sembra aprirsi subito con la parola “morte” che dà un tono di accensione e curiosità, poi la primavera e quest’ultima parte mi sembra più tua, mi sembra che ti appartenga di più, forse perché più spensierata.

  3. Soave e leggera poesia. Bravissima.
    Nico.C
    ps: mi ha ricordato “soldati”.

  4. Si, forse i soldati perché all’inizio c’è un’aria circospetta, il “blandita” può ricordare il nome “bandita” e quindi una certa attenzione, un certo controllo e questo senso d’incertezza, “il brivido”, come la paura nell’attesa, la ‘foglia’ che trema e questa ‘collina’ forse da dove si scorge il nemico, aspettando, nel cielo azzurro.

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