Canto di un giovane errante della Landa Desolata post moderna

Arrischiare la vita…

Anche a costo di bruciarsi ancora…

Hai paura di te

Mentre senti qualcosa che

Bolle dentro te…

Cosa ti trattiene?

Mille motivi e nessuno…

Rimboccami le coperte

Dolce angelo d’acciaio,

Sotto questo cielo di lampioni accesi

Stenditi accanto a me sul bitume gelato…

Nella notte ascolteremo i branchi

Di animali a quattro ruote

E ci ricopriremo di polveri sottili…

Domani mattina,

Nell’alba livida di luce cerulea,

Passeggeremo nelle foreste di casermoni popolari

E ci ristoreremo nelle oasi di centri commerciali…

Hai paura di chi?

Hai paura di che?

Che ti tu rubino l’anima?

Ti è rimasta un’anima ancora?

Vendila al Grande Fratello dall’occhio di vetro…

Lo sciamano che vive sull’Isola dei Famosi,

Circondato da Amici discepoli, Uomini e Donne…

Nella sua Fattoria essicca anime vendute,

Svuota cervelli bevuti e ti rende felice…

Ma tu senti qualcosa dentro di te

E hai paura di te…

Scappa via lontano allora…

Prima che sia troppo tardi…

Scappa sui voli Low Cost

E portami via con te…!

Portami lontano anche da me…!

Sorvoleremo le megalopoli…

Le pianure di ipermercati…

Le colline di rifiuti tossici…

I serpenti di ferraglia sulle tangenziali…

E, nel tramonto sanguigno di diossina,

Squarciando i fumi dei termovalorizzatori,

Andremo oltre i reticoli di scie chimiche

E non torneremo più…

Non torneremo mai più all’occidente moribondo…

Arrischiando la vita…

 

2 pensieri su “Canto di un giovane errante della Landa Desolata post moderna”

  1. Anch’io talvolta vorrei fuggire e mi rispecchio nel lamento del poeta che desidera cieli nuovi e speranze vere.
    Non ci sono all’orizzonte Eroi e Cause, c’è l’Omologazione.
    Insolito grido di dolore sulla caduta di Motivi.
    Bisogna cercarne Altri.
    Ciao
    anna

    5 stelle.

  2. Che simpatico nik che ti sei messo. E già mio caro merendero, ci siamo proprio complicati la vita e resi schiavi di tante realtà imposte dalla vita moderna. Chissà perchè gli individui umani si accorgono (chissà se se ne accorgono) dei propri errori, solo dopo averli commessi per secoli e millenni!

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