Nostalgie

Cosa importa

Come ci sei finita…?

Cosa importa

Da dove sei venuta…?

Sei entrata nei miei silenzi

Camminando in equilibrio

Sulle mie malinconie

In punta di piedi…

Quasi danzando…

Come ci sei finita?

Si vive in equilibrio precario

Su montagne russe d’umore

Senza cinture allacciate…

Bisognerebbe rischiare di vivere…

Come ci sei finita?

E’ questa paura

Che mi inchioda alla non-vita…

Dimmi che non sarai mai stanca

Delle mie maledette nostalgie…

E che in punta di piedi,

danzerai sempre in equilibrio

Sulle mie bizzarrie…

Attraversando la notte con me

Per rivedere l’alba…

 

7 pensieri su “Nostalgie”

  1. Penso che capiti un pò a tutti di chiedersi prima o poi cosa sia la nostalgia. Essa nasce, forse, dal fatto che la realtà presente ci appare spesso “stretta” da farci cercare delle vie di fuga, una fra queste la nostalgia stessa. Naturalmente credo che esistano i bei ricordi che ci accompagnano e ci consolano nel corso della vita. Complimenti ciao.

  2. Carissimo,
    in questa poesia ci sono immagini che hanno catturato la mia attenzione e che sono particolarmente ricche di significato, come :
    – sei entrata nei miei silenzi/ camminando in equilibrio/ sulle mie malinconie;
    – si vive in equilibrio precario/ su montagnre russe d’umore;
    – è questa paura/ che mi inchioda alla non-vita.
    Penso che questa sia una delle tue liriche più belle, delicate e sincere.
    Ti leggo sempre con interesse.
    Ciao
    anna

  3. Scusate l’assenza. Mi hanno detto un pomeriggio che sarei dovuto partire all’indomani mattina. Ora sono in Oman per il mio maledetto lavoro e non tornerò che a Natale. Sono partino il 16 giugno! Sono isolato dal mondo, sto il 90 per cento del tempo in mare, senza tv, radio, telefono ed internet.

  4. …non preoccuparti!
    Noi ti aspettiamo.
    Ciao e buon lavoro.
    (da qualche parte c’era scritto che il lavoro rende liberi…)

    anna

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