Nostalgie
merendero Agosto 25th, 2009
Cosa importa
Come ci sei finita…?
Cosa importa
Da dove sei venuta…?
Sei entrata nei miei silenzi
Camminando in equilibrio
Sulle mie malinconie
In punta di piedi…
Quasi danzando…
Come ci sei finita?
Si vive in equilibrio precario
Su montagne russe d’umore
Senza cinture allacciate…
Bisognerebbe rischiare di vivere…
Come ci sei finita?
E’ questa paura
Che mi inchioda alla non-vita…
Dimmi che non sarai mai stanca
Delle mie maledette nostalgie…
E che in punta di piedi,
danzerai sempre in equilibrio
Sulle mie bizzarrie…
Attraversando la notte con me
Per rivedere l’alba…

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Penso che capiti un pò a tutti di chiedersi prima o poi cosa sia la nostalgia. Essa nasce, forse, dal fatto che la realtà presente ci appare spesso “stretta” da farci cercare delle vie di fuga, una fra queste la nostalgia stessa. Naturalmente credo che esistano i bei ricordi che ci accompagnano e ci consolano nel corso della vita. Complimenti ciao.
Carissimo,
in questa poesia ci sono immagini che hanno catturato la mia attenzione e che sono particolarmente ricche di significato, come :
- sei entrata nei miei silenzi/ camminando in equilibrio/ sulle mie malinconie;
- si vive in equilibrio precario/ su montagnre russe d’umore;
- è questa paura/ che mi inchioda alla non-vita.
Penso che questa sia una delle tue liriche più belle, delicate e sincere.
Ti leggo sempre con interesse.
Ciao
anna
Molto bella, poetica e…buon proseguimento a 5 stelle.
Sandra
Bellissima questa poesia, veramente molto bella. Bravo ciao da Betta
Scusate l’assenza. Mi hanno detto un pomeriggio che sarei dovuto partire all’indomani mattina. Ora sono in Oman per il mio maledetto lavoro e non tornerò che a Natale. Sono partino il 16 giugno! Sono isolato dal mondo, sto il 90 per cento del tempo in mare, senza tv, radio, telefono ed internet.
…non preoccuparti!
Noi ti aspettiamo.
Ciao e buon lavoro.
(da qualche parte c’era scritto che il lavoro rende liberi…)
anna
Prendi la cosa positivamente: in mare: “tanto cibo per la mente”.
Noi siamo sempre qui…
Ciao.
Sandra