Kingston Town

Un rhum invecchiato

a sciacquarmi il bicchiere.

Sciupato.

Assorto

mezzo pieno d’un pomeriggio corposo.

Sei arrivata

…e già sembravi per me.

 

Gregory Isaak in combutta con te…

Hai iniziato a ballare,

di levare al battito del mio senso-istinto.

Ovattato.

Fluido

…nient’altro per me.

 

Ed era ieri

che ti scioglievo

in un locale di Kingston Town…

Vorrei almeno un nome da ricordare!

A scodare il mio stare,

scaldata già l’estasi

nel fondale annacquato

d’un altro rhum on the rocks.

 

2 pensieri su “Kingston Town”

  1. Una poesia questa che è ricca di immagini, ricordi, suoni e forse rimpianti.
    Un’immagine di donna, vista e confusa nel ricordo di quel bicchiere di rhum che brucia in gola, annebbia la delusione, anestetizza i sensi.
    Una poesia che mi piace per questa sua atmosfera soffusa di polvere e di molto altro.
    Bravo
    Ciao
    anna

    5 stelle

  2. Una bella poesia: cinque stelle.
    Bella la rappresentazione di un uomo capace di ricordare fra un bicchiere e l’altro.
    Odore di rhum, di buio e di fumo.
    Sandra

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