Cuore sbucciato

Mi hai sbucciato il cuore Gise,

senza fare nulla,

solo perché esisti.

Il mio cuor di Leone

forte come una roccia

ora è cuor di Gazzella.

E trema.

D’amore.

Ad ogni tuo passo,

ad ogni tuo respiro,

e scatta verso di te, folle,

ad ogni tuo bisogno,

per leccarti il cuore piccola mia,

per darti da bere…

il mio di amore.

Udite: “Il mio cuore non ha più la sua buccia”.

E cola, cola continuamente

e mi bagna il petto,

e non riesco più a nasconderlo.

Che ne sarà di me?

2 pensieri su “Cuore sbucciato”

  1. Ah l’Amore, ci sei cascato anche tu. Sai a volte dubito della purezza di questo tipo di sentimento.
    I sani di mente (tra cui io non sono, ed evidentemente, neanche tu Amico) non scrivono versi d’Amore, poichè ciò presuppone trovarsi in un’altra persona e non in se stessi. Ed i sani di mente altro non amano che essere solo ed esclusivamente in se stessi. Lo so per esperienza poichè un tempo ero tra loro.
    Un saluto, a presto, con la speranza di non aver frainteso,
    Lafcadio.

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