Sangue

Che amore è il mio

qualcuno me lo dice?

 

Voglio sentire il battito del suo cuore,

sì, il battito,

con uno stetoscopio.

Voglio sentire il rumore

del suo sangue

mentre scorre nelle sue vene,

mentre attraversa le stanze

del suo cuore.

Voglio sentire l’odore di tutto questo

e capire perché,

da quel giorno,

io sono cambiato.

 

Dal 15 febbraio il tuo sangue scorre in me Gise,

scorre nelle mie vene,

sento ciò che senti, tutto, amplificato mille volte,

sia gioia che pena,

sublimi per me,

perché tue.

Sento quando hai fame

anche quando sei lontana,

e impazzisco,

se non posso nutrirti io.

 

Che amore è questo

chi me lo dice?

 

16 pensieri su “Sangue”

  1. Un amore disperato…!
    Ecco come ragionar d’amore, che è la cosa apparentemente più facile e fonte di felicità, diventa un tormento.
    Versi realistici e sentiti, malinconici e dolorosi,
    una voluptas dolendi che sta a monte e che riempie la giornata in un modo quasi appagante.
    a.

  2. Che amore disperato, caro Omar, quanto dolore in questa poesia, che è veramente molto bella. Bravo. Ciao da Betta

  3. Ciao è un amore impossibile che rimarrà tale se non si ha la forza di prendere una decisone drastica. Ciao a presto.

  4. Caro Omar vivo la tua storia al femminile, ti capisco benissimo, il tuo star male il tuo perdere chili perché anche io come ti ho già scritto ho perso 7 kili ma nonostante ciò devi “continuare a vivere”. Ciao a presto.

  5. La mia insegnante di Lettere, che amava Dante e ha avuto il merito di farlo amare a me e alle mie compagne di classe superando la difficoltà contingente della comprensione del testo e aprendoci a orizzonti storici, filosofici, teologici e politici, a fianco della sua grandezza d’artista, ci portava anche a riflettere su quale monotonia quotidiana nascondesse un uomo, pur se grande, che cantava l’amore angelicato, come dire l’idea d’amore e non l’amore vero, reale, quotidiano, sebbene nascondendosi spesso in metaforiche carnalità cerebrali e meramente speculative.
    Pur avendo approfondito di mio tali studi, non ho miti letterari, perchè io preferisco nella mia vita riferirmi ad un ideale storico: Leonida e la battaglia delle Termopili.
    Ti chiederai perchè.
    Semplice: ritengo molto più vero, tenere la posizione che svolazzare su ciò che non esiste.
    Non intendo proseguire il discorso che vede te e Paola all’unisono sostenere la meraviglia di un grande amore impossibile.
    Se vi/ti serve per ispirarvi/ti poeticamente, tutto può essere fonte valida, anche una natura morta lo è per il pittore, ma se cerchi giustificazione razionale o comprensione reale per un “sentimento” puro e impossibile, verso la ragazzina idealizzata, donna acerba e miraggio lontano col relativo accoglimento ideale di un tormento purificante, non mi trovate.
    Come saggiamente disse parecchi mesi fa Gloria Geretch, questo è pur sempre un sito letterario, non una rubrica di pronto soccorso per cuori infranti e io non sono sufficientemente crocerossina.
    Giustifico e comprendo chi scrive da Timbuctu con tastiera non italiana, ma non posseggo dolcezza, bende, cerotti, comprensione materna e baci taumaturgici per curare la “bua” di chi cade correndo.
    Leggo che anche Paola ha perso 7 chili… amando più o meno a distanza e più o meno di nascosto.
    Sii/siate contento/i di perdere peso senza seguire una dieta.
    Purtroppo, non avendo io amori e fantasie adulterine, sono costretta da anni al conteggio delle calorie e a lunghe passeggiate che mi tengono in esercizio.
    Senza alcuna idea di offendere, ricevi da parte mia un sorriso e una pacca sulla spalla…

    anna

  6. Caro Omar,
    mi dispiace sentirti ancora addolorato, sai quanta stima io ho di te. Devi smettere di soffrire, basta perchè la tua sofferenza è inutile mi dispiace perchè ho avuto il piacere di leggere le tue poesie magnifiche in anteprima le tengo custodite insieme alle mie, ma ci ritrovo solo sofferenza, ora bisogna risorgere come la fenice risorge dalle ceneri, e solo tu puoi farlo, solo tu puoi risorgere, noi possiamo solo raccogliere il tuo dolore ma non possiamo lenirlo, possiamo starti a sentire e capire. Ma sei solo tu quello che deve reagire, reagire, reagire.
    Basta!!!
    Da un’amica che ha passato quel dolore prima di te e che vorrebbe vedere presto una tua rinascita.
    chiara

  7. Chiara, per queste cose ci vuole tempo. Mi dispiace che le mie poesie ti addolorino ma è l’unico modo che ho di esprimermi, per ora. Dopo tutto nella home page del sito si dice “Racconti Oltre è lo spazio dedicato a tutti coloro che amano scrivere per dar vita alle proprie fantasie, ai propri sogni, ai propri sentimenti, ai propri pensieri.” E’ quello che sto facendo. Nient’altro. Non cerco crocerossine, anche se apprezzo i vostri commenti. Ciao

  8. Caro Omar, non posso fare a meno di commentare questa discussione, hai detto che ti senti a posto perchè non hai mai tradito tua moglie, neanche col pensiero, ma non ti sembra che il momento in cui soffri per un altro amore, anche se virtuale, anche se non ricambiato, anche se non consumato, hai già tradito tua moglie mille volte? Tu parli di nobiltà di sentimento, ma in realtà io leggo nelle tue parole, solo un grande egoismo, sicuramente incosciente, perchè si capisce che sei sincero, quando dici che non vuoi fare male a tua moglie, ma credi che lei non abbia capito che sei cambiato? Se ti ama e ti conosce, credimi, l’ha capito, e soffre, molto più che se l’avessi tradita carnalmente, perchè l’hai tradita col cuore, il che è irreparabile. Ti auguro di trovare il coraggio di decidere, perchè vivere con un uomo che ami e che sta con te solo per non farti soffrire, è morire dentro, ogni giorno. Scusami, se le mie parole ti sembrano forti, non ho alcuna intenzione di giudicare o di offendere, ma ho vissuto una storia simile, solo che ero nei panni di tua moglie e, credimi, è un inferno. Ciao. Daria

  9. Cara daria, nella vita possono succedere cose come queste e le persone adulte le devono saper superare. La parola “adulterio” per il momento non ha nessuna cittadinanza in questa storia e sono certo che non l’avrà mai. C’è l’uomo che “tradisce” (nel senso che dedica troppa attenzione a qualcos’altro invece che alla moglie) con un hobby, una passione anche culturale, cose che non hanno a che vedere con le donne o col sesso. Vogliamo chiamarlo adulterio anche questo? Non esageriamo. Il mio è un amore …strano. Non so neppure io come definirlo. Ma è una cosa di cui non mi pentirò mai. Potrebbe anche darsi che alla fine faccia anche del bene al mio rapporto coniugale… Lo dirà il tempo. Nel frattempo questa “infezione” della mia anima produce a mo’ di “pus” queste poesie. Forse fa parte della cura per guarire, non lo so. Ormai vivo alla giornata e navigo a vista verso un porto sconosciuto tra le nebbie. Ciao

  10. Sai Omar,
    non hai capito quello che volevo dire e va bene così, continua a logorarti dentro, siamo sciocchi noi che cerchiamo di starti a sentire, non ti preoccupare, non avrai più una mia parola di conforto mi limiterò a commentare le tue poesie dal punto di vista semplicemente letterario. Ha ragione Anna fai l’uomo e smettila di piangerti addosso, questi uomini mollaccioni non servono proprio a niente, nessuno vuole fare la crocerossina siamo solo persone sensibili al dolore degli altri, che crediamo nella poesia. Se ce l’hai col mondo non prendertela con chi ti tende una mano e cerca di aiutarti.
    chiaraguid

  11. Non ce l’ho con il mondo, non me la sto prendendo con chi mi tende una mano. Ho scritto varie volte che apprezzo i vostri commenti ma avete il grosso limite di non conoscere il contesto di una storia davvero fuori del comune, e questo fa scattare i soliti stereotipi. Meglio infatti commentare le poesie per quello che sono. Ciao

  12. E’ vero che non consciamo la storia, ma il dolore lo conosciamo tutti, e se tu mi chiedi di compatirti beh hai sbagliato di grosso. Certo noi non sappiamo altro che quello che fai capire e ti diciamo quello che pensiamo, con il solo intento di capire e di farti sentire meno solo, qui nessuno giudica nessuno, potevi fare a meno di raccontarcelo se non volevi essere gudicato.
    Comunque tornando alla poesia, è molto bella.
    chiara

  13. Non commenterò “moralmente” la poesia, perchè non credo sia importante, è abbastanza importante invece sottolineare che Ligabue, che non è Dante, aveva già detto “baciami il sangue mentre gira”.
    Credo che sarebbe stato più onesto citarlo come fonte per tutto il tuo sangue.
    Scusami, non mi convinci.

  14. Grazie per astenerti dal giudizio morale. Quando ho letto “Ligabue” ho pensato al pittore, chissà forse avrà fatto anche qualche poesia, poi ho capito che ti riferivi al cantante moderno… Comunque, scusa se te lo dico, hai pensato male, nessuna mia poesia trae spunto da altre, né da canzoni, nessuna. Ogni verso esce da me e solo da me. Poi una parola o una frase può anche assomigliare a cose già scritte, succede.
    🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *