Ninna nanna del bosco stanco

Cullato dal vento in viaggio,

il bosco inquieto si riposa.

 

Calano i sogni e le corolle,

cresce la luna e con essa il silenzio.

Baciando frutti e scostando foglie,

si ferma il vento,

incantato e curioso.

 

Fra accoglienti radici,

una briosa radura.

Manciate di lucciole illuminano soffuse,

ruvide scorze e piccoli gusci,

dondoli di bucce e cuscini di soffioni.

 

Al ritmo di straniere note,

creature piccoline danzano

ballate di terre lontane.

 

E al denso aroma della notte,

s’intreccia il sapore,

di un dolce addio al giorno.

 

12 pensieri su “Ninna nanna del bosco stanco”

  1. Il tiepido aroma della notte ingentilisce i frutti del mondo, cullato dal sogno, disteso dal vento, creature della notte.

  2. Si respira un’atmosfera incantata in questa bella poesia, Josephine. Leggo e mi sento avvolgere dai suoni e dai colori del “quadro animato” a cui hai sapientemente dato vita.
    Con stima e simpatia
    Katia
    .
    p.s: è un caso che siano tornate a brillare le lucciole o si tratta di un animaletto a cui sei particolarmente legata? Un sorriso e scusa la curiosità.

  3. Una atmosfera da fiaba, gli intricati elementi del bosco, come le radici, ci sono strani esseri che nel loro intricato muoversi paiono risalire dalla terra.

  4. … ma che lirica dolce e delicata!
    Può essere preludio ad una fiaba che racconta di fate, di elfi, di gnomi e che i bimbi ascolterebbero con occhi incantati ed attenta ingenuità.
    Brava:
    Ciao
    anna

    5 stelle

  5. Grazie per aver commentato ragazzi. ^__^
    Per katia: la lucciola è un animaletto a cui sono affezionata in quanto legato alla mia infanzia… per cui me la ricorda… e poi mi piace tantissimooo.
    Un abbraccio, jo.

  6. Per anna: …mmm …ma lo sai che hai ragione? …potrebbe essere un preludio ad una fiaba di un genere affine… in effetti ho in programma di scriverne una ma non avevo pensato di usare questi versi come preludio!
    .
    Per maren e ligeja: grazie anche a voi per aver avuto la pazienza di leggere le mie scemenze! E grazie per i complimenti.
    Un bacio, jo ^__^

  7. Beh… allora posso dire che scrivi stupende “scemenze” (definizione tua)???
    Non dire così, sono davvero belle le tue poesie e i tuoi racconti. Fai sentire il lettore dentro quell’atmosfera da fiaba che sai creare magnificamente.
    Complimenti.
    Raf

  8. Non sono affatto scemenze… per me leggere la tua poesia è stato un vero piacere. E’ bellissima e i complimenti te li meriti.
    Ciao!

  9. Per raf: “scemenze” è il modo in cui la vera Jo creata dalla Alcott definiva i suoi scritti e io mi associo.
    Ovviamente credo in ciò che faccio altrimenti sarebbe tempo sprecato, ma… non so… forse perchè sono una persona timida e introversa, e anche poco sicura di sé a volte… e quindi tendo a non esaltarmi troppo. Il mio insegnate di pittura diceva: mai essere troppo soddisfatti di ciò che si crea… è controproducente… così si ha modo e stimolo di creare qualcosa che sia migliore”.
    Grazie anche a te betta, mi fa piacere averti trasportato altrove. ^__^

  10. La poesia è la voce delle nostre inanità, a volte c’è molto di più di quello che vediamo, l’anima non è una terra sepolta, ma mondo che ci sovrasta.

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