Impudica

Lenta strappa

ogni fil di pelle

lasciami sentire

e fammi capire

se amarti

è come morire.

 

Caldo umido

è l’avvolgente

respiro appagante

che sputa dolore

da un corpo nudo

in cerca dell’anima.

 

Essenza e vapore,

nettare dolce

assaggiato a baci.

Dimmi se c’è spazio

per un solo alito

tra noi esseri d’istinto.

 

Lento seguo te

in un ritmo sacro

mentre parli

di fiabe e storie

che mai videro tanto fuoco

né mai sapranno

il nostro gioco.

 

7 pensieri su “Impudica”

  1. Caro Raf, più che una poesia di pensiero, io l’avrei catalogata nelle poesie d’amore, in quanto, a mio avviso, appartiene di più alla tavola apparecchiata con tutti gli ingredienti dell’amore.
    Per me, cinque stelle.
    Sandra

  2. Grazie Sandra,
    il fatto è che questa è stata la prima poesia di questo “genere” che non è la poesia d’amore romanticamente intesa ma comunque hai ragione.
    Colgo questo spazio per chiedere alla redazione se si possono inserire testi che presentano piccole parti (dialoghi in prima persona) non in italiano. Grazie anche alla redazione che mi sopporta 😀

  3. Caro Raf,
    Questa è una poesia bellissima.
    Mi piacciono le parole che escono lente e cadenzate dal pensiero del poeta che sa scrivere una lirica d’amore – ne convengo con Sandra – seguendo un ritmo antico e universale.
    Misurata e pur ricca di sentimento e passione, tocca le corde del cuore di chi legge e stupisce.
    Un abbraccio
    anna

    5 stelle

  4. Caro Raf, molto bella la tua poesia, concordo con Anna, tocca le corde del cuore. Bravo. Ciao da Betta

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