A mio padre

Nel buio c’è un’ombra…

paura di baci rubati,

nei soffici pensieri di bambina.

Semi di Sogno,

i miei,

nel tempo

in un rosario di vento,

di te che andavi via.

Mi hai regalato il vuoto.

Maledettamente vuoto

i giochi d’ombra

nel respiro sospeso.

“Non piangere…”

Mi dicevo, lui tornerà,

e non ferirà più

il mio cuore di bimba,

ma i giorni passavano e,

la sera c’era solo un bacio…

mancava il tuo.

 

6 pensieri su “A mio padre”

  1. Che bella poesia, con un rimpianto antico, con una tristezza profonda e il dolore di una ferita che sanguina, sempre. Mi hai emozionato molto. Complimenti. Ciao da Betta

  2. Il tempo trascorre e il dolore penetra sempre più.
    Mai ragione me ne farò perchè non posso accettare che è andata via la luce più bella.
    Complimenti per la poesia e condivido il tuo dolore.

  3. Grazie per questa poesia… Hai rispecchiato anche la mia storia… Te ne sono grata.

  4. Mi hai regalato il vuoto ….è l’espressione più struggente e che accomuna tutti i figli nel viaggio dei loro papà.

  5. Mi fa malissimo questa poesia… troppo male! Capisco perfettamente quando scrivi “mi hai regalato il vuoto” lui lo ha fatto anche con me… un dolore… un vuoto incolmabile! Assurda la mancanza che ogni giorno peggiora… l’ombra… nemmeno quella mi è rimasta… davvero stupenda ma fa diventare ancora più grosso il mio vuoto!

  6. Naida… ho letto le tue poesie, sai comunicare pienamente i tuoi sentimenti, vorrei che scrivessi sul papà, lucente dalla gioia di vivere. Ricorda che nel nostro viaggio abbiamo una meta: raggiungere coloro che ci hanno amato, questa è la “via”.

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