Morire a vita nuova

Siediti, ti va?

È da tanto che non parliamo,

lo facevamo spesso

prima dell’eclissi,

quando ancora riuscivi

a guardarmi negli occhi,

ignara del baratro di menzogne

in cui lentamente scivolavi

e del mio disperato bisogno

di ritrovare complici emozioni.

 

L’altro me

si muoveva nell’ombra

affamato di vita,

in fuga dal logorio

di una storia senza entusiasmo.

Ho lasciato che altre donne

nutrissero il mio ego,

ferito dall’apatia

di gesti rituali e stanchi.

Ho ceduto al canto delle sirene

è vero, ho tradito

ma Penelope aveva smesso

di desiderare il mio ritorno e

di tessermi tra i suoi penseri

con fili di passione.

 

Mi siedi accanto, ora

e non c’è odio

nei tuoi occhi,

né astio nella voce

che mi parla di lui

e dell’azzurro del tuo volo,

il tempo ci ha perdonati.

 

7 pensieri su “Morire a vita nuova”

  1. Bellissima e triste nella sua melodia languida e misteriosa.
    Le persona dalla natura cristallina e di conseguenza vera, non hanno niente da temere perché sanno sempre ritrovare se stesse e in armonia.
    Certi umani, figli della distrazione, raccolgono sassi non accorgendosi delle perle.
    Un bacio a cinque stelle.
    sandra

  2. Il tempo riesce a perdonare molte cose a condizione di voler perdonare e voler essere perdonati.
    Un atto di volontà è sempre la chiave di ogni cosa:
    In questi tempi fragili in cui si apre al “trasporto” sentimentale, stiamo svalutando e dimenticando l’ “impegno” personale.
    Sembra uina bestemmia chiedere allle giovani generazioni l’impegno in prima persona dopo decenni di emozionalità peregrina.
    Io mi chiedo perchè debbano essere valutati identici due individui che divesamente si danno da fare.
    Ed è così anche nel campo affettivo.
    I cani perduti e senza collare avranno anche il fascino dell’avventura, ma perchè devono valere come il cane guida che ogni giorno se ne sta vicino al suo padrone e gli facilita la vita?
    Non so se sono io una causa persa o la scorciatoia è sempre più comoda della strada principale.
    Ti ringrazio, Katia, perchè con la sottigliezza dei tuoi versi, rappresentando con eleganza il dramma, riesci a fare riflettere su argomenti importanti.
    Bravissima
    anna

    5 stelle

  3. Cara Katia, è bellissima la tua poesia, come tutte le altre mi crea delle emozioni profonde, sei bravissima. Un bacio da Betta

  4. Il fatto è che, come diceva Pascal, siamo tutti colpevoli… ed in questo senso mi riesce molto difficile capire dove si collochi la virtù… forse in un luogo chiamato mistero…

    un caro saluto…

    f.

  5. Ciao Katia,
    dico semplicemente che sono senza parole.
    Primo perchè la poesia è bellissima!
    Secondo perchè trovo l’argomento estremamente attuale.
    Il mondo contemporaneo ha smesso da tempo di farci amare la comunicazione e spesso, proprio perchè non riusciamo a parlare nella giusta maniera con il nostro partner, con i colleghi di lavoro, con gli amici o con gli estranei, non riusciamo a cogliere appieno la beltà dei sentimenti.
    Anzi spesso e volentieri li lasciamo inaridire.
    La poesia è molto molto bella!
    Ti seguo sempre con attenzione e stima.
    Ciao. QS-TANZ.

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