Lettera a nonno Domenico e a nonna Annina
Lucia Manna Giugno 28th, 2009
Quante cose avrei voluto dirvi che non vi ho mai detto,
perché la vita ci ha separato troppo in fretta.
Nonna, stella più luminosa in cielo
di te non ho nessun ricordo,
a malapena riuscivo a camminare,
quando Dio con sé, nel suo mondo ti ha voluto portare;
però, lo stesso vivi insieme al nonno nel mio cuore,
in ogni suo battito, in ogni mio respiro.
Nonno, sole caldo che mi avvolge,
di te invece qualche ricordo resta
ed appaiono nella mia mente,
come se fossero fotografie,
o frammenti di qualche film guardato parecchi anni fa.
Ad esempio ricordo ancora,
quando fra le braccia mi tenevi
o quando parlavamo e scherzavamo,
io da quel piccolo terrazzino
e tu da quella finestra, ove di solito t’affacciavi.
Nella mia mente provo a far tornare la tua voce,
ma purtroppo non è una cosa facile
perché troppi anni d’allora son passati
ed oramai non l’odo così chiara.
Quanto vorrei avervi qui con me,
anche solo per pochi attimi,
per parlarvi un po’ di me,
raccontarvi dei miei dubbi,
delle mie certezze e di tutti sogni che ho verso il domani.
Come vorrei avervi qui vicino a me,
anche solo per pochi istanti,
chiedervi se di me ne siete fieri
o se vi aspettavate qualche cosa in più.
Avrei voluto difendervi da chi vi faceva piangere,
ferendo la vostra anima,
avrei voluto asciugar le vostre lacrime,
abbracciarvi,
rassicurarvi e regalarvi qualche sorriso in più.
come Vorrei accarezzar la vostra testa bianca,
stringervi forte sul mio cuore
e sentirvi parlar dei vostri sogni e dei vostri tempi ormai passati.
Chi sa adesso dove siete, se lassù siete sereni,
io v’immagino in un immenso prato fiorito,
passeggiar mano nella mano,
mentre il sole bacia la vostra pelle ed i capelli,
avvolti da una luce intensa, da quella luce che si chiama eternità.
Avrei voluto dirvi tante cose,
che la vita non mi ha dato la possibilità di dirvi,
fra queste cose c’è una frase
che le riassume tutte:
vi voglio bene.


Cara Lucia,
questo testo mi ha particolarmente emozionato poichè quelle stesse sensazioni che hai qui trascritto le provo anche io quando penso ai miei nonni. Quando erano ancora qui con me, benché fossi fanciullo, non mi rendevo conto di come un giorno potessi avvertirne la loro assenza.
Adesso la sento e come… quanto vorrei potergli fare quelle stesse domande che vorresti fare tu. Sapere se loro sono contenti di quello che sono.
Non so se è legata a questa mancanza ma quando vedo un anziano per la strada e mi guarda sento che vorrei dargli affetto, aiuto o solo parlargli… è strana come sensazione.
Mi hai fatto ricordare bellissimi momenti che non potrò dimenticare.
Brava
Raf
Cara Lucia, bellissimo questo pensiero per i nonni, anche a me hai ricordato dei momenti bellissimi vissuti con i miei nonni che non ci sono più, bravissima, ti abbraccio. Ciao da Betta
Per Raf
Grazie per le belle parole! Anch’io nel vedere una persona anziana provo tanta tenerezza.
Per Betta
Grazie anche a te per le belle parole che hai sempre nei miei confronti:
Sono contenta che la poesia ti sia piaciuta e mi auguro che se i miei nonni da lassù mi stiano guardando sia piaciuta anche a loro.
Un abbraccio Lucia.
Cara Lucia, il tuo animo é nobile e delicato.
Anch’io ho bei ricordi lontani e questa é stata un’occasione per riaverli col pensiero.
Ciao.
Sandra
Un modo semplice e franco per parlare di uno dei sentimenti più gratuiti e veri che ci accompagna nell’infanzia e lascia ricordi indelebili e meravigliosi.
Ciao
anna
Per Sandra e Anna
Grazie anche a voi, per esservi fermate sulla mia poesia.
Un bacio Lucia.
Brava, Lucia. Complimenti per questa bellissima poesia: un saluto Angela.