Di Corsa
LadradiSogni Luglio 14th, 2009
Strada.
Notte secca di gennaio,
figure lunghe le ombre stagliate al margine di un vicolo.
Voci straniere immerse in un mondo lontano da casa.
Tacito è il silenzio intorno,
rompe la calma un fastidioso rombo,
si spezzano le ombre…
la voce rotta e la paura che muove: di corsa, di CORSA!
Le mani ruvide,
“Carezze inverse”,
Cattive,
cercano la paura nello sguardo!
Spintoni, cadute:
“Me tirò al suelo”
Urla,
Lacrime,
Silenzio!
Il battito sordo di un cuore impaurito,
l’unico suono intorno.
Una corsa,
Un’altra corsa…
Via
Lontano dal dolore
Lontano da quelle “carezze”…
Vicino a CASA!


A volte si pensa che un autore non debba commentare le sue opere, invece a volte può servire per aprire un aspetto critico, intravvedere una linea, una componente di cui si è fieri; ma a parte questo a volte sembra di scorgere troppa intenzionalità nelle opere, come se qualcuno debba rispondere a qualcosa, o come se ci si sforzasse di ‘tenere’ un’immagine; bisogna lasciare andare la poesia, non occluderla o trattenerla, come fosse al guinzaglio.
Bella, molto bella, mi è arrivata al cuore, con tutta la sua disperazione, con tutta la sua forza. Bravissima. Ciao da Betta
Ciao Maren,
hai ragione sono stata forse troppo criptica, ma è stato fatto consapevolmente. Parlo di un qualcosa forse troppo “intimo”, una vicenda che ha segnato in parte la mia vita. Grazie per il commento,
un besito!
Ciao Betta,
grazie per il pensiero carino… mi lusinga molto!
Un besito!