L’Esercito della salvezza

Dietro la sua scrivania in rovere Luigi XIV, il ministro ti osserva.

Forse sta tentando di captare segnali fisiognomici ed interpretarne il significato. Alle sue spalle, Boezio e Cassiodoro, stipati sugli spalti della libreria, guardano in faccia il Cristo in croce sulla parete di fronte.

Il maestro-educatore-magnete per la mente-terapeuta dell’anima-speleologo della coscienza- interrompe il silenzio imbarazzante con colpetti di tosse d’introduzione all’argomento e una sniffata sintomatica da ossigeno carburato:

– Bene, finalmente ci conosciamo. Il mio compito sarà quello d’indirizzarti portando alla luce le tue facoltà, mi seguirai in un percorso dove la fede è il valore da cui non si prescinde, parteciperai ai nostri incontri e capirai quanto fondate siano le nostre convinzioni. La mia missione è prendermi cura di te e così sarà .Sarò la tua guida, dovrai fidarti di me. Chiedo soltanto la tua umiltà e il tuo devoto rispetto.

Nella nostra comunità vi sono delle regole che bisogna osservare. La regola principale, la madre di tutte le regole…-

Il tono di voce è professionale, la postura decisa, l’attenzione maniacale verso la comunicazione gestuale e visiva. L’otttimismo di un manager che celebra l’eucaristia.

-…quanto sto per dirti è di fondamentale importanza-

La pausa è meditata. I minuti, assiepati d’attesa, inquietanti.

-Siamo coinvolti in un esperimento pilota. Il governo ha stanziato fondi a quelle comunità religiose che rispondessero ai canoni preferenziali profilati dalla Commissione Affari Interni dello Stato.

In questo secolo il nostro paese è stato meta d’immigrazione incontrollata e il flusso incontenibile di pellegrini induce a considerare drastiche misure cautelative.

Flotte di esseri umani approdano al cuore del nostro continente, occupando le nostre città, i nostri quartieri.

Siamo attrezzati per difenderci da questo invasivo fenomeno storico che minaccia la salvaguardia della nostra entità e della nostra tradizione? La contaminazione di razze ci uniformerà e faremo fatica a stabilire provenienza e cultura somatica.

Ma ci stiamo attrezzando affinché questa probabile sciagura venga esorcizzata.

In questa babele di lingue e costumi differenti, la professione del culto è essenziale.

Religioni esotiche stanno prendendo il sopravvento, e questa frase non è soltanto un luogo comune. La Chiesa è sprofondata in una crisi vocazionale e catechetica che non ha precedenti.

Il numero dei fedeli è drasticamente diminuito. L’attività pastorale è in deficit, la nostra Chiesa è un’azienda che picchia verso la bancarotta, il crac… e si teme uno scisma epocale di massa.

Le nostre chiese sconsacrate dall’infedeltà di parrocchiani latitanti, suggestionati, affascinati dal rinnovamento catastrofico di emergenti ideologie mistiche e filosofiche. Un virus ideologico sta infestando ogni Ordine e Associazione. Sempre più monaci lasciano conventi e si avventurano in individuali percorsi ascetici, sempre più suore divorziano da Cristo contraendo legami di coppia. Cardinali e vescovi rischiano la disoccupazione e trequarti del basso clero tenta strade alternative, improbabili… i preti, un gregge di tuniche nere che un pastore ha smarrito, che Dio mi perdoni… si costituiscono in cooperative e pubblicizzano in rete oracoli teologici di una nuova concezione di fede… una vile bestemmia, un oltraggio al dogma, perché chi pensava di ripiegare insegnando teologia nelle università e nelle scuole s’è dovuto arrendere all’assenteismo totale causato dalle molteplici possibilità di scelta sostitutiva… il novantanove per cento opta per lo studio delle filosofie religiose e per chissà quale altra diavoleria. E sono dati drammatici.

La Chiesa sta perdendo il prestigio glorificato nei secoli e, in un futuro imminente, anche la personalità giuridica dei suoi enti ecclesiastici, con tutto quello che ne consegue.

Qualcuno ha avanzato la scellerata ipotesi che le parrocchie in disuso vengano trasformate in centri d’accoglienza per il ricovero di disperati in cerca di sistemazione, e ogni santuario, duomo e basilica, ogni casa del Signore depositaria di un patrimonio artistico ed economico inestimabile, snaturati in musei picchettati dall’esercito-.

Il ministro è un’inesorabile mitragliatrice che sventaglia apologie canoniche.

Lo scenario apocalittico che sta illustrando è davvero preoccupante.

-La sperimentazione che riguarda la nostra comunità vuole essere un deterrente alla propagazione selvaggia di pseudo centri religiosi che vogliono uccidere il nostro Dio, demolendo tutte le istituzioni che lo rappresentano. Siamo inglobati in un progetto federativo per il “Patrocinio Religioso Post Santa Romana Chiesa”.

La nostra è una legione satellitare. Ogni legione satellitare è gestita da un laico religioso che abbia ricevuto il diaconato per il ministero.

E’ stata preferita una conduzione laica a quella ecclesiastica dopo gli scandali e le condanne per pedofilia che hanno “interessato” le alte sfere (e non solo) del mondo clericale…

pare che dopo averli usati li dimenticavano nei cassonetti con la scritta solo umido-.

Deglutisci saliva. Avverti una sensazione di forte disagio. Stai per vomitare. Ti trattieni.

-Ora. Serpeggia un terrorismo teoretico che insulta principi e verità assolute, ma l’identità del bianco che ci rappresenta e la purezza del candido colore è la consapevolezza della nostra essenza. Un valore che umilia il prezzo di qualsiasi diamante partorito da montagne di rifiuti. Siamo paladini sulla strada che illuminò San Paolo, uniti sulla via di Damasco come crociati alla conquista di nuove terre sante.-

La sua devozione esalta ogni parola, la rende convincente, traina forza, come da una verità alla quale non ci si può sottrarre.

-Perché non c’è speranza di vittoria per chi tenta di smantellare secoli di cristianesimo con la bugia o con la moneta, né con il martirio sovvenzionato dalle multinazionali che gestiscono i mercati, usurpando potere e nomea ai nostri fratelli ebrei-.

Ti stai chiedendo chi hai veramente davanti.

Questo signore colto e garbato, inflessibile nel suo baricentro, più teocrate o ministro spirituale? Non riesci a catalogarlo.

Il meccanismo ad incastro dei due ruoli è talmente ben congegnato che dovresti smontarlo, separare i rispettivi impianti che lo azionano e studiarne i circuiti. La mummia mobile di un sommo sacerdote guerriero, riesumata, spolverata e programmata con un software mediatico per debellare un virus sociale o piuttosto, un portatore sano? Un integralista esaltato? Un fedele nostalgico dell’impero papalino?

-Ora sarai tu ad aprire il tuo cuore, consenti che pensieri, dubbi, domande scaturiscano dalla tua mente, come acqua di sorgente, fresca ed impetuosa, che scende a valle. Io sarò lì ad aspettarti.-

Ti ha fatto una concessione, torna in diretta. Il suono sciamanico delle sue parole è un invito alla danza della pioggia. Ma chi è costui? Ma quanti sono? Il suo sguardo eccitato si è posato sul tuo e non si scosta. Sta palpando il ritorno all’ovile dell’animale selvaggio e recalcitrante, ma altrettanto consapevole della ghiotta opportunità offerta dall’invitante mangiatoia.

La tua voce lo ammansisce e ad ogni virgola di fiato abbassa la testa, inclinandola su un lato. Sta registrando ogni tua inflessione, ogni tuo sbalzo emotivo. Sta traducendo ogni gesto creativo che sostiene ogni tua frase. Ti sta sezionando.

Ma cosa fai, balbetti?

Si avvicina, afferra le tue mani e sibila -Dio è amore.-

Le sue mani sono una morsa ostinata, irremovibile.

-Dio è amore- sussurra, e i suoi occhi sono spilli che infilzano pupille.

Un generatore di corrente a rapido voltaggio che accumula energia -Dio è amore, si.-

Posseduto da scariche elettriche, ha rivoli di bava agli angoli della sua verità -Dio è amore, si.-

Come un esorcista assatanato alle prese con un’anima dannata ti sta urlando in faccia il suo delirio -Dio è amore, si.-

E urla più forte della sua stessa paura.

Padre si svegli, si calmi. E’ stato solo un sogno. Un brutto sogno.

 

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