Cielo

Il cielo piange.

Arrossisce
di bianco
per
aver
fatto cadere
la propria
stella
sul fondo
del mare.

Maledice
la terra,
gli alberi
e le case,
il pescatore
e l’avvocato,
abbattendo
tetti
e terrazze,
alitando
sulle culle
degli uomini
un sospsiro
di odio,
vendetta,
dolore…

La vede
ridere
con i pescatori,
amare con essi
un delfino,
cantare
con i pesci,
e allontanarsi
dai gabbiani…

Muore dentro
il principe azzurro,
infinito più di tutto,
con esseri
sovraterreni,
capaci di volare
e di nuotare,
di inventare
versi
seduti sulle spalle
della luna…

Non per invidia,
mai per gelosia,
ma consapevole
del suo errore:

essere nato Cielo.

7 pensieri su “Cielo”

  1. Bella.
    Come un racconto, come una favola che si snoda lenta davanti alla fantasia di chi ascolta.
    E valida anche la morale: nessuno può avere tutto ciò che vuole.
    Bravo
    Ciao
    anna

    5 s.

  2. Una poesia che scivola leggera, dolce e malinconica, come una lacrima caduta dal cielo. Bravo.
    Un saluto
    Katia

  3. Carezzevole come un alito di vento, sofferente come una lieve e rara carezza.
    Complimenti…
    ciao
    Bruno

  4. Contenuto profondo ed articolazione notevole:
    un connubio difficilmente realizzabile in maniera piacevole.
    Ma tu ci sei riuscito egregiamente, 5 stelle ed un caro saluto.
    QS-TANZ.

  5. Vi ringrazio tutti per i vostri apprezzamenti, mi fa molto piacere. Vi chiedo cmq di esprimere anche giudizi tecnici… se qualche verso stona al vosto orecchio, come avreste posto le parole, insomma, tutto ciò che volete… siate spietati. 🙂

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