L’ossessione

Ti osservo in trasparenza,

turbinio onirico

di spirali ipnotiche

che danzano

tra sinapsi incandescenti.

Come falena notturna

sprofondo inesorabilmente

nel tuo pozzo di luce,

attratta dall’eterno

riflesso del tuo divenire.

Splendente e irraggiungibile

nel tuo mantello

di seta e rubini,

custode del nulla che

la vita riserva agli stolti.

Sentieri di algida solitudine

s’irradiano dal tuo sguardo,

schegge di cristallo

feriscono l’anima viandante

che non teme le fredde

notti nel deserto,

animata dal fuoco dello spirito.

Superbo incantesimo

del cuore

finalmente spezzato,

ammiro il riflesso

di ciò che eri

e più non sei.

Libera

dal bisogno di te.

5 pensieri su “L’ossessione”

  1. Una bella poesia, cara Katia, legata forse all’analisi di un pensiero ormai liberato dalle catene del bisogno di qualcuno individuato ormai, come il -niente-.
    Che tristezza per un ipotetico lettore, che da pozzo di luce, si é ridotto a -custode del niente…-
    Non ha neanche saputo tenere accanto a sé il ricordo di un raggo di luce.
    Complimenti a te.
    Sandra

  2. Forse una liberazione dal dolore di un ricordo ancora vivo dapprima raccontata come visione onirica e poi come presa di coscienza.
    Raffinata e coinvolgente;
    semplice conferma del tuo stile unico e inconfondibile.
    Un caro saluto e 5 stelle. QS-TANZ.

  3. Adoro le storie che esplorano un momento nella vita in cui qualcosa, inevitabilmente, comincia a scivolare verso una direzione imprevista… solo così ci si libera dalle ossessioni…

    è sempre un piacere…
    f.

  4. Una bella lirica sul falso apparire, che travolge e sconvolge lasciando rammarico per il tempo perso e per l’illusione finita.
    Tutto passa, poi, e anche il dolore si attenua.
    Resta però il ricordo che serve a cambiare prospettive.

    Ciao
    anna

    5 s.

  5. Il bisogno di un sostegno impalpabile muta ogni sentimento in possesso dell’altro.
    La persona che non riesce a nutrirsi di se stesso trova il modo di farlo attraverso l’altro.
    Solo una sensazione mi sfugge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *