Lella la stella più bella

Tantissimi anni fa, nel cielo c’era una stella, la più luminosa e la più bella: il suo nome era Lella.
Per la sua rara bellezza la guardavano tutti sia grandi che bambini.
I marinai che con le loro imbarcazioni perdevano la rotta si affidavano a lei, talmente era straordinaria la scia di luce che emanava.
Lella aveva tanti pregi ed un solo difetto, così grosso che la rendeva più antipatica di tutti, dato che per la sua bellezza si credeva superiore a chiunque.
Un pomeriggio di primavera, tutte le stelle stavano chiacchierando nell’attesa di ritornare a brillare come tutte le notti.
Quando ad un tratto, Lucetta (la stella più piccola), fece notare a Lella e a tutte le altre che c’era qualcosa che non andava:
“Guardate, Lella non brilla più ed è diventata anche un pochino più brutta!”, esclamò con l’ingenuità che hanno i bambini.
Lella con la sua arroganza subito rispose:
“Dici così, perché sei gelosa!”.
E le altre stelle:
“No, è vero, hai qualcosa che non va”.
Lella allora si convinse e si specchiò nelle limpide acque del mare che da lassù si poteva vedere: non era affatto uno scherzo e Lucetta non aveva detto quelle parole per gelosia.
Incominciò a piangere e a strillare:
“E adesso cosa faccio?
Come faranno stanotte sulla terra senza di me?
Adesso sono come tutte voi, se non addirittura più brutta”.
Le altre stelle, sicuramente d’animo più nobile, fecero finta di non aver sentito quelle parole e iniziarono ad incoraggiarla.
Poi Lucetta ed un’altra stella di nome Orsa che era la più grande e che faceva loro da mamma, andarono a parlare con il
sole che trovarono in piena forma, seduto sul suo trono, con in testa una splendida corona tutta d’oro.
“Re Sole, re Sole, … a Lella è successo qualcosa di strano!”
“Cosa le è accaduto?”
Rispose il sole con voce decisa.
E le stelle dissero in coro:
“Ha perso tutta la sua luce e la sua bellezza”.
“Cosa?”
“Sì, re Sole; è successo poche ore fa”.
“Gliela avrà rubate qualcuno”?
“No, sire, perché stavamo tutte quante assieme e non è venuto nessuno che non conoscessimo”.
“Forse non si sente tanto bene?”
“No, signore, niente di tutto questo, altrimenti non saremmo qui a disturbare.
Non sappiamo bene cosa sia accaduto, sappiamo solo che all’improvviso Lella non era più la stessa; per questo siamo
venute a chiedere aiuto”.
“Ho capito! Vedrò cosa posso fare; passate da me domani e vi farò sapere”.
Lella passò quella notte piangendo.
Anche sulla terra pur essendoci un cielo sereno e ricco di stelle, gli abitanti sentirono la mancanza di Lella, quella splendida stella che dava alle lunghe notti qualcosa in più.

Il giorno dopo Lucetta e orsa tornarono dal Sole.
“Buongiorno, sire; ha saputo qualcosa riguardo a Lella?”
“Sì, adesso so tutto: a far perdere a Lella il suo splendore è stata una Persona più potente di tutti noi messi insieme”.
“Cosa? Si spieghi meglio”.
“Lella per troppo tempo si è sentita superiore a tutte voi ed ogni occasione era giusta per prendervi in giro.
Questo a Chi ci guarda da un posto più in alto del nostro, non è piaciuto affatto e quindi a deciso di toglierle quello a cui
lei teneva di più”.
“E adesso come dobbiamo fare per far sì che torni tutto come prima?”
“Voi non potete fare niente; Lella deve tornare sui suoi passi e diventare nuovamente umile, come quando era solo una stellina piccina, picina.
Anzi, non ditele niente, perché questo è un percorso che deve fare da sola; se vi chiede di me ditele che non ho potuto
far niente e che mi dispiace per quanto è successo”.

Passò circa una settimana e Lella non cambiò per niente il suo atteggiamento, malgrado tutte le stelle si fossero dimostrate amiche generose.
Anzi, a causa dello splendore che aveva perduto diventò ancora più dispettosa del solito.
Un giorno, però, passò di lì un bellissimo uccello dalle piume colorate che le disse:
”Sono bello, vero?”
E Lella:
“Sì, ma io un giorno ero più bella di te, solo che non so cosa sia successo, perché ora sono diventata la più brutta di tutte”.
“Sì, ma fra me e te c’è una grossa differenza”, disse l’uccello.
“E quale?” Chiese Lella.
“Io sono molto più simpatico di te”.
“Tu che ne sai, non mi conosci!”
“No, ma tu prendi in giro tutto e tutti; credi che la bellezza sia l’unica cosa importante. Non ti rendi conto che nel mondo esistono ben altre cose. Ma hai visto tutte le altre stelle come sono premurose con te anche se tu non sei mai stata gentile con loro? Questi sono i veri valori della vita, non quelli in qui credi”.
Poi seguirono altri discorsi, fin quando Lella non tornò su i suoi passi diventando umile e dolce, apprezzando il vero senso della vita proprio come aveva detto il sole.

Fu così che la stella riacquistò di nuovo la sua luce ed il suo splendore e divenne amica di tutti, sempre pronta ad aiutare gli altri ogni volta che ce ne fosse bisogno.

Morale della favola.
Nella vita quel che conta, non è la bellezza, ma l’amicizia e bisogna sempre essere solidali l’uno con l’altro, perché
siamo tutti figli dello stesso Dio.

19 pensieri su “Lella la stella più bella”

  1. Un grazie di cuore ad Anna, che mi ha aiutata nella correzione di questa favola, rendendola sicuramente più bella.
    Un abbraccio.

  2. Carissima Lucia,
    le mie non erano “correzioni”.
    Al massimo qualche suggerimento.
    Niente di più.
    Non c’è nulla da togliere al merito della tua fantasia che è grande e sa cogliere sfumature delicate della realtà per raccontarle al mondo dell’infanzia che guarda alla vita con occhialini rosa, ma senza perdersi alcun particolare.
    Brava.
    5 stelle e un abbraccio.
    Ciao
    anna

  3. Una favola da trattenere nel cuore e da tirare fuori nei momenti di bassa quota: la bellezza dell’anima ha una luce ed un calore che va oltre la visibilità dell’occhio.
    Brava. Un saluto e 5s.
    Sandra

  4. Una favola dolcissima e delicata, con una morale molto vera, l’umiltà è una delle migliori virtù, brava Lucia. Ciao da Betta

  5. Grazie a tutte voi per le belle parole, sono contenta che la favola vi sia piaciuta.
    Un abbraccio.

  6. Una grande verità espressa con candore e dolcezza.
    Un caro saluto Lucia.
    Katia

  7. Un grazie anche a te Katia, per esserti fermata a leggere la mia favola.
    Un saluto ed un sorriso Lucia.

  8. Belle le favole con una morale, le mie preferite.
    La tua é molto dolce.
    5 stelline
    Tilly

  9. Grazie Tilly, sono contenta che ti sia piaciuta.
    Un abbraccio ed un sorriso Lucia.

  10. E’ proprio vero! Al giorno d’oggi, in una società dove l’apparire conta più dell’essere, è fondamentale trasmettere un messaggio come quello che è racchiuso in questa meravigliosa favola…

  11. Ciao Greta,
    sono contenta che ti sia piaciuto il messaggio di questa favola.
    Un saluto Lucia.

  12. Sono le 3,15 …e sono qui, incantata, a leggere questa favola veramente piena di luce… grazie Lucia

  13. Da tanto tempo non leggevo una favola così dolce e con una morale così importante, soprattutto per i nostri giovani. Altro che bambini!!! Complimenti!

  14. Per Daniela
    Scusa, ma ho letto solo adesso il tuo commento; grazie per esserti fermata a leggere la mia favola e grazie anche per i bei complimenti.
    Per Silvia
    Mille grazie anche a te, sono queste vostre belle parole che mi incoraggiano a fare di meglio.
    Un saluto Lucia.

  15. Ciao Antonella,
    grazie per esserti fermata a leggere la mia favola: mi fa piacere che ti sia piaciuta.
    Un saluto Lucia.

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