Poesia

Ottobre 17th, 2009

Nascondiglio dell’anima,
rifugio del cuore,
oasi nel deserto della quotidianità,
bolla
dove respiro l’ultima boccata d’aria.

Fuggo
dall’oggi che mi dilania
strattonata tra volti che non riconosco,
sbigottita,
avvilita,
appesantita da una soma che non so portare.

Come affronterò
il dolore,
ospite inatteso?
Dove canterò
la gioia,
fiore della vita?

La poesia,
sola,
mi è compagna.




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13 Commenti per “Poesia”

  1. SANDRA CARRESIon 17 Ott 2009 at 10:04

    Bellissima questa poesia Annissima!
    Il quotidiano, ce lo raccontiamo spesso, ci appesantisce il passo, ma sappiamo bene che fa parte di quella passerella che ogni alba ci vede sveglie e pronte al lavoro.
    Esiste poi, quel pezzo di cuore, di terra libera, che é la nostra oasi, dove raccogliamo pensieri, sogni e desideri, la cantiamo e qualche volta può servire anche agli altri.
    Brava. 5s.
    Un abbraccio.
    Sandra

  2. Rafon 17 Ott 2009 at 11:27

    Spesso mi trovo anche io con queste sensazioni e credo che dare voce a ciò che portiamo dentro possa per un solo istante fermare il tempo e la frenesia magari solo per “ascoltarci” dando voce ai nostri più intimi desideri. Allo stesso modo con cui si farebbe con un compagno fedele!
    Un caro saluto
    Raf

  3. Tillyon 17 Ott 2009 at 13:12

    Ciao anna!
    Forse tu mi avrai dimenticata… io sono sempre venuta a leggere quello che scrivevi.
    E ora, per questa bellissima poesia, trovo il coraggio di commentare, perché é struggentemente vera.
    Perché é lo specchio di me ora
    “…come affronteró il dolore…”
    ho imparato che si affronta, e ho imparato anche, che a volte una poesia non basta.
    Ma questa tua, per un pó, mi ha riscaldato il cuore.
    Baci, Tilly

  4. Lucia Mannaon 17 Ott 2009 at 18:24

    Hai ragione Anna, la poesia è un rifugio dove trovare sollievo quando ci sentiamo soli, ci permette di volare in alto con la fantasia e può servire anche a farci riflettere.
    Complimenti e naturalmente 5 stelle.

  5. annaon 17 Ott 2009 at 20:48

    Cara Tilly,
    e come potrei, potremmo, dimenticarti?
    Sandra, Salvatore ed io ci eravamo chiesti perchè ti avessimo perso, così, all’improvviso.
    Devo averlo anche chiesto a Luca…
    Ti ho scritto un paio di volte, all’indirizzo e.mail che mi compariva nei commenti, ma non mi hai mai risposto.
    Non ho più osato.
    Noi ci eravamo detti che forse ti era successo qualcosa di serio e ne eravamo dispiaciuti, perchè la bellezza di quella che sei e che ci giungeva attraverso le tue parole, ci mancava.
    Ci manca, mi manca.
    Perchè è vero che una poesia non è tutto, ma l’affetto degli animi amici scalda il cuore.
    Scrivimi, se vuoi.
    Ciao, carissima.
    Baci
    anna

  6. annaon 17 Ott 2009 at 20:58

    Per Sandra, Raf, Lucia:
    Mi sono trovata a vivere una vita molto attiva, ma la mia indole è tranquilla, pacata, riservata.
    Talvolta mi chiedo come riuscirò a ritrovarmi, a recuperare la mia vera natura, fuori dal frastuono che mi disturba.
    Scrivere, e soprattutto scrivere di poesia, spesso mi salva e mi riporta all’essenza dei sentimenti e delle azioni.
    Quando sono allo stremo della resistenza, so che c’è uno spazio mio, e solo mio, in cui ogni genere di affanni finisce.
    Molte volte abbiamo parlato di cosa intendiamo per poesia, quale sia il suo fine e che senso possa avere per l’uomo moderno.
    Per me è ciò che dicevo.
    Non potrei vivere senza.
    Ciao.
    anna

  7. bettaon 18 Ott 2009 at 19:37

    Anna, è bellissima questa poesia, scritta con l’anima, mi è arrivata al cuore e mi ha commosso, tante volte nella mia vita, ho incontrato il dolore, ed è vero, la sensazione è di non riuscire a farcela, di non riuscire a tornare come prima, si è soli quando si soffre, ma non perchè non ci sia nessuno, ma solo perchè non si riesce a vivere al di fuori della propria sofferenza, allora la poesia, diventa l’unico modo, per comunicare, per mettere fuori tutto il nostro malessere. Bravissima Anna, sei grande. Ti abbraccio forte. Ciao da Betta

  8. Katiaon 19 Ott 2009 at 15:01

    Leggo e rileggo e ogni volta è un sentirla sempre più mia questa tua bella riflessione, cara Anna. Non ho molto da aggiungere, se non che hai espresso, con la grazia di sempre, un pensiero che condivido in toto. A volte sembra davvero che resti solo la poesia…
    Un sorriso
    Katia

  9. angelaon 19 Ott 2009 at 18:31

    Cara Anna, davvero una bella poesia; la poesia come rifugio per chi la scrive ma anche rifugio per chi come me si limita a leggere: complimenti e 5 stelle un saluto Angela.

  10. annaon 23 Ott 2009 at 14:58

    Per Betta, Katia e Angela:
    Grazie di comprendermi, al di là del gap generazionale, perchè la poesia è così: unisce al di là del tempo e del luogo.
    Ciao
    anna

  11. milicion 18 Dic 2009 at 13:29

    “Bolla dove respiro l’ultima boccata d’aria”
    la poesia, rimedio naturale al male ottuso della sopravvivenza, il riscatto alla nostra condizione umana.
    5 stelle

  12. annaon 18 Dic 2009 at 19:09

    Per Milici:
    E’ vero.
    E’ da ottusi limitarsi al sopravvivere.
    Se proprio dobbiamo, allora dobbiamo vivere e la poesia sola permette la fuga dall’ottusità aprendo le porte di quel luogo dello spirito dove l’anima vola via dalle miserie e si libra sulla mediocrità.
    Grazie per la tua attenzione.
    Ciao
    a.

  13. Annaon 28 Dic 2009 at 18:40

    Bella rispecchia quello che sento… grazie è bellissima…

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