Follie notturne

Ero al balcone a fumare una sigaretta nascondendomi da mia madre. Una serata piuttosto carina, certo la nebbia non manca mai, d’altronde Caltagirone è il paese della ceramica e della nebbia… avevo il vento gelido che mi cullava tra le sue braccia, ho chiuso gli occhi e ho pensato “sarebbe la serata perfetta per volare”! nella notte in silenzio con il rumore del vento come unico compagno mi sono messa in punta di piedi e ho guardato il cielo, ho chiuso gli occhi e ho desiderato intensamente di volare poi… ho avuto paura… il pensiero di volteggiare per uno spazio così infinito mi ha terrorizzata. La notte così buia e il rumore del vento non mi sono sembrati più così amici… chi sa cosa si nasconde nella notte tra le nuvole… allora ho aperto gli occhi mi sono guardata attorno i piedi ben saldi a terra le mani che stringevano la ringhiera del balcone ero ancora a casa mia il cielo era ancora lontano per fortuna il mio desiderio non si era realizzato. L’uomo è nato senza ali perchè la terra è il posto in cui deve stare il posto in cui si sente a casa e anche se voliamo con gli aerei abbiamo sempre una superficie sotto i piedi perchè il vuoto fa paura… io ero veramente a casa solo perchè sentivo ancora il pavimento sotto i piedi. Non sono ancora pronta per spiccare il volo però c’è un modo per poter volare oltre ogni confine immaginabile, oltre le frontiere del reale ancora, più in alto delle nuvole, ancora meglio che con le ali… la fantasia è lei che concede all’uomo ogni tanto di essere ciò che non è, di andare in posti che nemmeno i gabbiani possono raggiungere, quelli che esistono solo nella nostra mente. E’ bello visitare posti nuovi vedere culture diverse ma il viaggio più bello, quello che ci porta più lontano e sopratutto che non si paga lo facciamo quando chiudiamo gli occhi, ci stendiamo sul letto, il buio ci avvolge e Morfeo ci porta con se allora si che si prende il volo!

11 pensieri su “Follie notturne”

  1. anche a me succede lo stesso pensiero, a volte di notte mi affaccio sul balcone ammiro il cielo e vorreeeeeeeeeeei volare in quel’universo stellato……….

  2. Questo racconto è davvero bello, mi sento molto simile a te, per quello che hai scritto, davvero dei bei pensieri!Complimenti!

  3. la fantasia è il viaggio più affascinante e avventuroso che una persona possa fare!

  4. Certo ci si sente molto simili alla narratrice per quello che scrive, perché mi sembra scriva luoghi comuni. Scusate, forse esagero, ma mi sembra che stiate sopravvalutando. Il sito ne guadagnerebbe se si votasse con più sincerità. Sono certa che le critiche sincere sarebbero apprezzate anche di più dagli autori…

  5. io lo trovoun po’ retorico. sorry.
    era partito benissimo, (anche se con qualche errore) ma dalla riflessione sulla terra e poi sulgi aereoplani… no mi diapiace

  6. mi dispiace lia ma non mi trovo d’accordo le critiche sono sempre utili per migliorarsi ma quelle costruttive come quella di cristina e non quelle vaghe e gratuite ma in fondo sono opinioni entrambe e quindi le rispetto. POTERE AI LETTORI!
    grazie a tutti!!

  7. E’ giusto parlare di sentimenti molto comuni, ma credo, e ribadisco che si tratta solo di una mia opinione, lo si debba fare con piglio un po’ più originale, in questo mi accodo a Cristina. Da lodare l’entusiasmo.

  8. Cara conterranea, la fantasia a volte può aiutarci a superare certe false realtà che vorrebbero offuscare la nostra esistenza. Bel raccontino, 5 stelle e un saluto alla tua Caltagirone. Ciao

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