Notte di tormento

Pensavo che la serata di sabato fosse stata veramente brutta e in un certo senso lo è stata… ma non mi sarei mai aspettata di passare una domenica come quella di ieri, la follia che circonda la mia vita ha dato il meglio di se non riesco a padroneggiarla, mi sfugge via dalle mani! io sono stata sempre disponibile sono sempre stata forte per poter dare una mano a chi così forte non lo è… ma ieri, ieri non ce l’ho fatta mi sono accorta di quanto in fondo io sia debole di come non riesca a gestire una situazione come quella che mi si è presentata domenica forse perchè una situazione del genere è ingestibile. Non posso continuare così va tutto per il verso sbagliato c’è troppa gente che non va e io mi ritrovo in questo immenso mare di ingiustizia impotente… forse non è il mondo ad essere storto, forse non sono le persone ad essere sbagliate forse quella che è nata storta sono IO. Mi accorgo che la gente ormai si è rassegnata che si fa scorrere tutto addosso con indifferenza io invece non ce la faccio non riesco a rassegnarmi perchè le cose non possono andare così male, ma io che posso fare? io non posso aiutare chi non vuole essere aiutato… e poi da sola questa guerra è persa in partenza. Ho cercato di combattere contro quello che questo schifo di mondo mi metteva davanti ma adesso non ce la faccio più ho perso le forze, ho perso la strada giusta (ammesso che una strada giusta ci sia) ho perso la speranza, bhe capita quando ti accorgi che il tuo aiuto non è servito a nulla che tutta la tua fatica è stata sprecata quando una persona ti delude come è successo ieri…
Domenica ho vissuto l’ora più brutta della mia vita… non riuscivo a convincerlo… attraverso quel telefono cercavo di fargli capire quanto stesse sbagliando che in quel modo non avrebbe risolto nulla! cercavo di capire perchè volesse farlo ma non lo sapeva nemmeno lui e allora come potevo aiutarlo cosa potevo fare? e ho fatto l’unica in cui sono brava… ho pianto per un interminabile ora, ho pianto con la cornetta del telefono in mano e lui dall’altra parte del telefono che piangeva con me e mi mancavano le parole qualunque cosa da dire mi sembrava sbagliata e quindi continuavo a piangere in silenzio e i suoi discorsi così folli che mi hanno fatto così tanta paura non ho mai avuto così paura… non ho mai pianto così tanto. Era tardi, era notte fonda, ero sola mi sono fatta forza e gli ho fatto promettere di andare a casa, di andare a dormire, di non fare cazzate, di chiamarmi l’indomani. Sono andata a dormire e la mia notte è stata agitata il mio sonno non aveva riposo…
La bocca secca e il freddo che mi faceva tremare come una foglia, il freddo o la paura? tutti quei pensieri, orribbili pensieri che mi hanno torturata fino all’alba… non sono andata a scuola non ce l’ho fatta mi ha mandato un messaggio mi ha chiesto scusa non voleva mettermi paura e ora quella notte sembra solo un brutto sogno, un sogno che mi ha segnata per il resto della mia vita.

 

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