Mon cœur mis à nu, ovvero l’Addio

Queste ultime parole saran l’addio.

Ho sentito fin troppo, inutilmente veduto.

Ditemi ora, ne val forse la pena?

 

Sempre ho desiderato d’esser altrove,

a tesser trame d’amore e di gloria.

Ma questo è barbaro vivere, cosicchè

fingere è il rimedio scritto sul mio orizzonte.

Sarò la più grande delle menzogne, poiché

Tutto ciò che di me credeste, mai è esistito.

 

Datemi allora d’essere almeno il migliore dei clown

di ques’atmosfera circense,

perché la maschera m’è propria, e

ancor più lo spirito da buffone.

Già mi vedo, ridicolo nell’espressione

a danzare per caso.

 

Ma s’illude chi crede di poter giocare con me;

conosco le verità in anticipo.

Ho bevuto il ciceone, ed ora Io è un altro.

2 pensieri su “Mon cœur mis à nu, ovvero l’Addio”

  1. I miei complimenti per questa lirica suggestiva che riecheggia antiche conoscenze e solitudini moderne.
    Apprezzo in modo particolare il tema della maschera che offre via di fuga e di rigenerazione, di trasmutazione e di salvezza a chi stanco della quotidianità va rivendicando un nuovo se stesso.
    Ciao.
    anna

    5 st.

  2. Una lirica molto bella, mi piace.

    L’Io, che in tutta onestà con noi stessi, non indossa nessuna maschera, ha bisogno di uscire alla luce del sole.
    Bravo. 5st e un saluto.
    Sandra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *