Barzellette sul Lavoro

In azienda. Un visitatore domanda: “Quante persone lavorano qui nella sua azienda?”
E il Manager: “Oh, circa una su dieci!”

 

In ufficio. Entra il capo: “Vi ho già detto che quando si lavora non si fuma!”
“E chi sta lavorando?”

 

Un signore va dal tabaccaio per comprare un francobollo, e siccome gli hanno detto che l’uomo è molto sordo, si mette ad urlare – “VORREI UN FRANCOBOLLO DA 45 CENTESIMI PER FAVORE!!!”.
E lui: “AHOO, MA CHE TE GRIDI!!” urla arrabbiato il tabaccaio – “Non sono mica sordo… comunque… le vuole col filtro o senza filtro??”

 

Un tizio viene fermato dalla polizia stradale in auto con il cane alla guida. “Ma bene, fa guidare il cane!”.
“Ma veramente… io ho solo chiesto un passaggio!!!”

 

Un tecnico della Telecom suona ad una vecchietta: “Chi e?”
Lui: “Alice”
Lei: “Alice?! Ma tu sei un uomo!”
Lui: “Ma signora ho l’ADSL!”
Lei: “Oh poverino, frocio e pure infetto!”

 

Una signora sale su un taxi e si raccomanda: “Faccia attenzione, che sono madre di otto figli!”.
Il tassista si volta incredulo ed esclama: “E io dovrei stare attento??!”

 

“Dottore, credo proprio di essere un cane”.
“E da quanto tempo ha questi sintomi?”
“Beh, da quando ero cucciolo”.

 

Dottore, soffro di personalità multipla… vi prego, aiutateci!

 

– Il dottore mi ha detto che devo smettere di giocare a pallone!
– Ti ha trovato qualcosa?
– No, ma mi ha visto giocare.

 

Due amici stanno discutendo: “Ma allora perché sei scappato dalla sala operatoria prima dell’operazione?”
“Perché l’infermiera continuava a ripetere: – Coraggio, non abbia paura, è un intervento semplicissimo… ”.
“Embè? Non ti ha tranquillizzato?”
“Nooo, perché lo diceva al chirurgo!!!”

 

Sai cosa beve l’elettricista? Solo birra alla spina.

 

La cosa importante nella recitazione è il saper piangere e ridere. Quando devo piangere penso alla mia vita sessuale. Quando devo ridere penso alla mia vita sessuale.

 

Prima facevo di mestiere al circo l´uomo proiettile. Ma non era un mestiere per un uomo del mio calibro.

 

L’agopuntura è un ottimo rimedio medico. Non ho mai visto un porcospino ammalato.

 

Un dentista sta compilando la cartella clinica di un nuovo paziente. Così domanda all’assistito: “Apparecchio?”
“No, grazie, già mangiato…” risponde lui.

 

Il modo migliore di fare soldi navigando con la rete è di lavorare su un peschereccio.

 

(A un pescatore su una spiaggia toscana) – Pesca?
– No, sto facendo tiro alla fune con uno che sta sull’isola d’Elba.

 

Io sono uno statale e come tutti gli statali lavoro pochissimo. Quando morirò sulla mia lapide scriveranno: “Qui riposa… per la seconda volta”.

 

Una signora entra nello studio di un giovane dottore insieme alla bella figlia. “Signorina si spogli…”, comincia il medico.
“Veramente, dottore, la malata sono io, non mia figlia”.
“Oops, mi scusi… signora… faccia vedere la lingua…”

 

Se un trapano volesse diventare un idraulico farebbe un buco nell’acqua, ma se optasse per l’avvocatura sarebbe un principe del foro.

 

Il dottore al paziente:
“Incredibile, lei ha un testicolo di legno e uno di ferro! Non ha mai avuto problemi?”
“No, ho due figli stupendi, Pinocchio va a scuola e Mazinga all’asilo!”

 

Il marinaio spiegò le vele al vento, ma il vento non capì.

 

Un medico al paziente: – Dica tre volte trentatré.
E il paziente: – Novantanove!

 

Ma se il mio capo si droga, io sono un tossico-dipendente?

 

Il pittore: “Posso dipingere le sue mucche?”.
Il contadino: “Perché non le piace il colore che hanno?”.

 

“Dottore, soffro di vuoti di memoria. E le dirò anche un’altra cosa: soffro di vuoti di memoria”

 

Il Parlamento? Oh sì, ci sono stato. Un uomo parla, nessuno ascolta e poi tutti gridano che è uno str…nzo.

 

“Dottoressa, ho un erezione continua, giorno e notte, 24 ore al giorno, mi può dare qualcosa?”
“Vitto, alloggio e 1000 Euro al mese, di più non posso!”

 

Vecchietta in farmacia: “Dottore, menta forte”. Il dottore: “Ehi, BELLA FIGONA!”

 

Un signore va a prendere il giornale, ma arrivato il momento di pagare, si accorge che non ha un soldo in tasca. Il signore decide quindi di uscire senza pagare ma il giornalaio subito gli fa: “Hei! E i soldi?”
“No grazie, non servono, mi basta il giornale!”.

 

Una donna va dallo psicologo: “Dottore ho un gran problema ogni qual volta che mi accendo una sigaretta ho voglia di fare l´amore con il primo che capita!”.
“Non si preoccupi signora ora si distenda e si accenda una sigaretta…”

 

Una bella signorina telefona al ginecologo: “Ho lasciato lì gli slip?”
“No”.
“Ah, mi scusi, allora proverò a chiedere al dentista!”

 

In ufficio: “Scusi mi può dire il suo nome?”
“Pie-pie-pie-Pietro.”.
“Ma lei è balbuziente!!!”.
“No, io non sono balbuziente, mio padre è balbuziente, e quello dell´anagrafe è un gran bastardo!!!”

 

Ufficio immigrazione: “NOME?”
“Muhjatil Ahamed”
“SESSO?”
“5 volte a settimana”
“INTENDEVO DIRE: MASCHIO O FEMMINA?”
“No importante…. a volte anche con cammelli”

 

“Dottore, ho bisogno che lei mi prescriva un paio di occhiali!”
“Questo é poco, ma sicuro! Solo che questa é una macelleria!!!

 

– Dottore è vero che c’è lo sciopero delle supposte?
– Si perché si sono scocciate di essere prese per il culo!!!

 

– Dottore, ha qualcosa contro la tosse?
– No, prego, faccia pure!

 

Durante uno spettacolo comico: Bene, ho finito le battute che avevo in serbo. Adesso comincio con quelle in croato.

 

Il cervello è un organo favoloso: comincia a lavorare dal momento in cui ti svegli alla mattina e non smette fino a quando entri in ufficio.

 

“Non dare mai niente per scontato” come disse il padrone del supermercato all’apprendista cassiere.

 

Dall’ombrellaio – “Questo ombrello costa troppo! Per meno cosa posso prendere?”
– “La pioggia!”

 

A teatro. Gli spettatori quella sera erano veramente cattivi… attaccavano i pomodori a uno yo-yo per colpirci due volte.

 

In taxi. Il cliente – “Quanto costa la corsa?”.
Il tassista – “Beh, dipende dal tempo…”
Il cliente – “Supponiamo che piova…”

 

In una pasticceria di Milano. Turista siciliano entra e chiede: “Vorrei una colomba”
“Motta?”, dice il pasticcere.
“E che me la vuole dare viva?!”

 

In un negozio di camicie. – “Mi da una camicia bianca, di cotone e a manica lunga?”
– “La taglia?”
– “No, la porto via intera”.

 

In un negozio di calze. – “Vorrei un paio di calze.”
– “Di che colore?”
– “Beh… possibilmente dello stesso”.

 

In un negozio di abbigliamento casual un signore entra e chiede: “Sto cercando tute mimetiche; ne avete?”.
“Sì, sì … a trovarle…”.

 

In un negozio di carne equina, Cartello: «Avete perso alle corse? Vendicatevi mangiando carne di cavallo!»

 

In un negozio d’abbigliamento. – Posso provare quel vestito in vetrina?
– Beh, sarebbe meglio che lei lo provasse in camerino.

 

Impiegato: “Signore, sono in questa azienda da 27 anni e non ho mai avuto un aumento”.
Capo: “Ed è proprio per questo che sei in questa azienda da 27 anni”.

 

“Venderemo cara la pelle” come dissero Annabella di Pavia e l’associazione pellicciai.

 

“Dottore, ci vedrò meglio con le lenti che mi ha prescritto?”. “Certamente”. “E potrò anche leggere e scrivere?”.
“Sicuro!”.
“Benissimo dotto’… e pensa che fino a ieri ero analfabeta…”.

 

“Dottore, dottore, mi aiuti. Quando parlo nessuno mi dà retta, nessuno mi ascolta, è come se non esistessi”.
E il dottore: “Avanti il prossimo!”.

 

“Dottore soffro di gravi crisi di amnesia, non ricordo mai nulla, dimentico sempre tutto”.
“E da quanto tempo ha questi disturbi?”.
“Quali disturbi?”.

 

Al bar: “Se mescola così il caffé perde l’aroma”.
“E che me frega, tanto io so’ della Lazio!”

 

Una vecchietta entra in farmacia: “Buongiorno, vorrei delle compresse di acido acetilsalicilico!”. Il farmacista ci pensa un po’ su: “Vorrà dire di Aspirina?!”.
“Ah si, certo… mi ricordassi mai una volta come si chiama!?!”.

 

L’avvocato in tribunale: “Qual’è stata la prima cosa che suo marito le disse al risveglio, quella mattina?”.
Disse: “Simona, dove sono?”.
L’avvocato: “E perché questo le fece perdere la testa?”. “Perché il mio nome è Barbara!!”.

 

Un extracomunitario all’ufficio di collocamento: “Vorrei un lavoro…”.
L’impiegato allo sportello controlla il terminale: “Dunque… avremmo questa occasione: 5000 € al mese più auto e autista pagati”.
L’extracomunitario: “Ma che fa, scherza?”.
“Si… ma ha iniziato prima lei!”

 

Ufficio di collocamento: “Ho un disperato bisogno di lavoro: ho 12 figli!”.
“Bene, e oltre a questo cosa sa fare?”.

 

“Dottore, dottore, ma lei crede che io potrò vivere fino a cent’anni?” chiede ansioso un paziente. “Ora quanti anni avete?” chiede il dottore.
“Trenta”
“E ditemi allora: fumate, bevete, fate sport, avete donne, ecc…”
“No, dottore, niente di tutto questo!”
“E allora perché diavolo volete campare fino a cent’anni??”

 

In albergo. “Quanto costa una camera?” chiede un cliente.
“100 euro a notte” risponde l’uomo alla reception.
“E per metter la macchina in garage, quanto mi costa?”
“Nulla signore, ci mancherebbe!”
“Ah bene, allora vado a dormire in macchina nel garage!”

 

6 pensieri su “Barzellette sul Lavoro”

  1. “Dottore ho i denti gialli, che posso fare??”

    “Mettici una cravatta marrone!”

  2. – Dottore quando bevo il thè provo dolore all’occhio!
    – Ha mai provato a togliere il cucchiaino?

  3. Un dottore al suo paziente ciccione: “Se tu fai 10 km al giorno per un anno arriverai al tuo peso forma”.
    Un anno dopo il paziente telefona al dottore: “Dottore, ho perso il peso, ma ho un problema”.
    “E qual è il problema?”.
    “Sono a 3650 Km da casa!”.

  4. Fatto successo davvero in una falegnameria.
    Cliente: Quanto costa la bara più economica?
    Falegname: 500 euro
    Cliente: Ma è troppo, non me lo posso permettere!
    Falegname: Beh allora ho una soluzione. Per 50 euro attacchiamo le maniglie direttamente al defunto!

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