Prima guardia

Ore grigie

d’un chiarore

rosso vivo.

Aspetto

indeciso

che arrivi il settimo cavalleggeri.

Rumori domestici

mi sono compagni.

Eppur stanco

e già deluso

mi avvicino

solenne

alla tazzina di caffè.

Soppeso i fondi

e sospendo sospiri

in nicotina avvolgente.

Nasce

nel nero d’oriente

ancora un giorno

che chiama sgobbo

alle catene di montaggio.

Un pensiero su “Prima guardia”

  1. “Arrivano i nostri, finalmente?”
    oppure:
    “Arriverò io per loro per l’infinitesima volta?”
    queste sono le domande che ogni mattina nel dormiveglia mi pongo, giusto qualche attimo prima di alzarmi, pensando ai miei carissimi familiari.
    Vedo che è un quesito comune.
    Complimenti per la scintillante veste poetica offerta alla tuta da lavoro blu della quotidianità.
    Un sorriso e 5 stelle.
    anna

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