La nostra vecchia casa

Se fosse stato troppo facile

Non sarebbe stato così bello

Ché ogni gioia ha il suo prezzo da pagare in dolore…

Se fosse vero

Ma chissà che cosa è vero davvero

E cosa invece ci sembra soltanto…

Di ogni giorno che passa

Forse è bello solo il ricordo che di esso domani avremo…

Non dirmi più niente

Non parlarmi e non parlarti addosso ancora…

Se fosse… ma… però… se mai… perchè?

…ma non è come credi tu…

Non puoi avere sempre ragione tu…

Tra rottami di te solo mi ritrovo…

E questa casa che fu la nostra alcova,

Mi sembra tanto uno sfasciacarrozze…

5 pensieri su “La nostra vecchia casa”

  1. Struggente considerazione su di un Amore finito.
    Bella e scorrevole.
    Ti faccio i miei complimenti, augurandoti che i rottami lascino presto il posto a nuove speranze.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

  2. “Tra rottami di te solo mi ritrovo…”
    Infatti le sfaccettature di ricordi, impressioni e immagini ad amore finito si rincorrono in una serie di flashback che portano a chiedersi cosa era veramente quell’amore e chi era veramente quell’altro a cui avevamo affidato noi stessi e il nostro sentimento … forse solo un ologramma, un avatar che per qualche momento ci ha illuso di essere realtà.
    Mi piace molto questo verso che mi pare concentrare il senso di tutta la poesia, la contrapposizione, cioè, tra la casa, sede degli affetti e del “noi” e il cimitero di rottami, raccolta di delusioni e di “niente”.
    Bravissimo.
    anna

    5 st.

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