Vorrei parlare

Vorrei parlare della gente che si uccide,

corpi di ragazzi sotto un telo bianco,

madri vestite di nero che piangono i propri figli,

sogni di ragazzi,

mai realizzati.

Vorrei parlare di ragazzi che vanno a rubare,

solo per mangiare o per puro divertimento

di quelli che per lavorare trovano la morte nei cantieri

e di quelli che muoiono perché hanno sbagliato parte.

Vorrei parlare del sud vero, onesto

e sincero

che ti apre il cuore,

lottando contro l’odio e la morte

con la giustizia e con la forza della speranza.

Vorrei parlare dei troppi eroi silenti,

che per ideali di giustizia vivono sotto scorta o

di quelli morti perché troppo scomodi,

vorrei parlare

di questo mondo che va a rotoli

che tutela i disonesti, e non gli onesti.

Di quest’Italia codarda

che guarda da lontano il problema mafia,

pensando che sia “cosa” del sud addormentato

vorrei parlare,

ma ci hanno tappato la bocca

con la paura della “sora” morte,

ma cosa c’è di peggio della morte dell’anima

che porta all’omertà

e a guardare da lontano,

gente che si uccide?

Voglio “parlà” datemene la possibilità!

8 pensieri su “Vorrei parlare”

  1. Lo hai fatto carissima, brava!
    Hai ragione: non c’è niente di peggio della morte nell’anima. Purtroppo non basta parlarne è l’Azione la grande componente Assente e forse, anche la volontà in alte sfere.
    5 st.
    sandra

  2. Credo che tu l’abbia detto…
    Ma non è questione di parole, è questione di rimboccarsi le maniche e fare fatti.
    anna

  3. Chiaraguid, sei veramente brava… ma a parte questo, io sono daccordo con te, troppe volte si giudica il sud come la “patria” della mafia. Io, che vivo al sud, vorrei come te che la gente aprisse gli occhi e vedesse che in mezzo alla gente disonesta c’è anche la brava gente che muore per non essere sottomessa.

  4. Grazie ai mie lettori vecchi e nuovi, grazie di cuore.
    La poesia nasce da una canzone di un gruppo rap napoletano che si chiamano A67 che amo moltissimo.

  5. Uno sfogo chiaro e determinato coraggiosamente urlato.
    Brava. Ciao QS-TANZ.

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