Sorriso

Ti guardo con occhi

Che pensavo di non avere più…

Come se il tuo sorriso fosse una porta

Che si apre su un mondo dimenticato…

Mi avvicino timido,

Poggiato allo stipite,

Metto il naso fuori…

La noia di una razionale calma apparente

Che riveste un nocciolo di rassegnazione,

Mi brucia e mi consuma dall’interno

Come fosforo bianco…

Presto sarò una mummia senza nemmeno le bende…

Ti guardo con occhi

Che pensavo di non avere più…

Come se il tuo sorriso fosse una porta aperta

Su un’altra opportunità…

Entra la luce…

Lo spazio s’allarga…

L’aria profuma…

Devo smettere di pensare che va tutto bene com’è…

8 pensieri su “Sorriso”

  1. Bellissima questa poesia che parla di un cercare di andare oltre, di un fingere che il tempo e le situazioni passino senza lasciare traccia, di un tentare di dimenticare.
    Ma il pensiero segue e insegue, si attorciglia a momenti che pensiamo vuoti di sofferenza e di dolore, quando il fianco è scoperto ed è più facile lasciarsi andare a confronti, riflessioni, paragoni, ricordi.
    Basta un nulla e tutto ritorna, all’improvviso, inaspettato.
    Anche a me capita.
    Io, però, riesco sempre a convincermi che la vita continua e tutto va sempre per il nostro meglio.
    Un abbraccio.
    Ciao
    anna

    5 st

  2. La mummia senza neppure le bende mi spaventa.
    Esistono 4 stagioni, ma forse, per noi umani anche qualcuna in più. Per tutte vale la pena di vivere, in tutte vi è esperienza valida e costruttiva; esperienza è una strada malandata, fatta di sofferenze, a volte gigantesche, ma di crescita interna. Io lo farei entrare il sole, anche se fosse un piccolo spiraglio, io lo cercherei e lo vorrei. Dalla mia esperienza, ti posso dire che da una porta chiusa, a volte, si apre un cancello dagli interni inimmaginabili.
    Un bacio e 5 st.
    sandra

  3. Una bella poesia, asciutta, essenziale ben scritta,
    naturalmente per ciò che mi riguarda.
    Forse è importante capire, come mi sembra tu abbia fatto, “quando lo spazio si allarga”.
    Lì bisogna avere gli occhi giusti per vedere.
    Bravo. Un caro saluto.
    QS-TANZ.

  4. Grazie mille per i commenti! Grazie davvero… questa poesia è la poesia della consapevolezza che stavo vivendo un periodo di calma apparente, che mi ero convinto che stavo bene e invece avevo bisogno di piangere, ridere, soffrire, innamorarmi, vivere insomma…
    Un abbraccio

  5. @Sandra: quel citare le mummie senza le bende e la citazione del fosforo bianco sono una frecciatina a chi esporta democrazia e chi appoggia questi esportatori che sono peggio dei tiranni che spodestano, che sono più terroristi dei terroristi che combattono, che ammazzano i giornalisti e chi ha tentato di farci vedere quelle mummie spaventose che ancora non vanno via dai miei occhi che le ho viste solo in foto e che non capisco come possano andare via da chi le ha viste dal vivo e magari erano persone che amavano…

  6. I ricordi non si cancellano, sia quelli belli che quelli brutti; sono sempre dietro l’angolo e quando meno ce l’aspettiamo, ritornano a galla.
    Un saluto in compagnia di 5 stelle.

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