57

Premetto… sono consapevole di non saper scrivere, eppure il bisogno di liberare i miei pensieri è riuscito a farmi sporcare un intero quaderno. Silenziosi, nascosti in un pugno di bit, mi sono sempre accanto, pronti ad apparire per farmi sentire vivo.
…e allora mi chiedo: chi sono io per decidere chi è degno di lettura?
Non ho i mezzi per giudicare, eppure ho scelto, pubblicato; ho deciso chi, tra loro, avrebbe potuto gridare ad alta voce la propria storia.
…e ripenso, tra le tante, alla pagina 57.
Una pagina tutta bianca, una riga, un grido, solo, ben in mezzo!

“AAAAAAAAAAAARRRRRRRHHHHHHH!!!”

Non vedrà mai la luce, non potrà mai raccontarti la sua storia, ció che ha visto o provato prima di fissarsi per sempre sulla carta…
Rimane lì, nel quaderno, lontana dalla tua vista, pronta ad urlare… solo a me…
Egoista!

Un pensiero su “57”

  1. Secondo me è un’interessante riflessione sull’opera “in nuce” che apre a infiniti mondi, a possibili risvolti e vicende antecedenti e successive… Quante volte buttiamo sulla carta delle idee e aspettiamo col tempo che germoglino?
    Complimenti…

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