Nuvole

Torri impalpabili

di pensieri

corrono nell’azzurro

e vanno

i sospiri

come le nuvole,

verso cieli diversi.

Sogni,

visioni di mondo

si uniscono e si sfilacciano

sospinti

dal soffio

che ignora i monti

tra le pianure sconfinate.

 

Il vento improvviso della notte

ha cancellato

la primavera di ieri

e si accumulano nel cielo

idee

sfuggite a uomini che non conosco.

 

Amo anche queste nuvole di pioggia,

tristezza

giunta da lontano,

mentre la striscia di sole

all’orizzonte

annuncia conforto e consolazione.

9 pensieri su “Nuvole”

  1. Una poesia molto bella, aperta anche a ciò che turba quotidianamente la nostra quiete, perchè in fondo anche quelle nuvole fanno parte della vita stessa e prima o poi, come si dice, torna il sereno.
    Il saper accettare anche le contrarietà, è sinonimo di grande serenità e maturità.
    Complimenti e 5 st.
    Sandra

  2. Stupenda poesia Anna.
    Ha un’aria magica, sognante quasi rarefatta unita per quel che mi riguarda, ad una leggibilità talmente fluida ed armoniosa che raramente si riscontra in uno scritto.
    Ho percepito un’atmosfera ed uno stile a me famigliare.
    Aggiungo anche ciò che ho già ho avuto modo di dire nel commento su di una poesia di Sandra:
    questa cara Anna è per me la migliore poesia che hai scritto.
    Complimentissimi. Un caro saluto.
    QS-TANZ.

  3. Spesso si apprezza meglio il sereno dopo aver affrontato la burrasca. Arrivare però ad amare un’emozione difficile da sopportare come la tristezza implica grande serenità interiore e questa è una dote da ricercare.
    5s Brava! Greta

  4. Una poesia stupenda.
    Anche le nuvole fanno parte della vita; quel che conta è avere la consapevolezza che il sole c’è sempre.
    Complimenti Anna e naturalmente 5 stelle.

  5. Carissime Sandra, Greta, Lucia
    credo che il componimento “Ode to west wind” di Shelly, letto intorno ai miei quattordici anni, abbia poi condizionato tutto il mio modo di pensare e di riflettere sui casi della vita.
    In particolare ritengo suggestiva e piena di speranza la domanda che il Poeta si fa: “Se viene l’inverno, può la primavera essere lontana?”.
    Io credo che ci sia sempre una possibilità di risposta a quei sospiri, miei e degli uomini in generale di cui parlo, di soluzione agli affanni, di superamento ai momenti no della vita.
    Rifiutare l’idea di questa possibilità, getterebbe nello sconforto più nero e non porterebbe se non a “camminare verso l’acqua” come diceva acutamente Luxia (mi piacerebbe sapere qualcosa di più su di lei) nel suo scritto “L’urlo”, recentissimo.

    Carissimo QS-Tanz-
    ho molto apprezzato la tua nota sul “clima” di questa poesia, che definisci rarefatto e magico.
    Era a questa possibiltà che pensavo quando l’ho scritta: all’idea di rendere le contrarietà che affliggono la vita quotidiana simili a nuvole che vanno e vengono nel cielo di ognuno di noi e che ogni nuvola sia poi testimonianza degli affanni, dei sospiri, altrui, come se tutti gli esseri umani fossero legati e collegati tra loro nel cielo dell’esistere.
    Il linguaggio è quello di sempre che mi sforzo di mantenere quanto più lineare posso, perchè solo la comprensione delle parole porta alla condivisione dei pensieri.

    Un abbraccio a tutti.
    anna

  6. Ciao Anna,
    Anche a me piace quello che scrivi e mi associo a quanti definiscono questa poesia molto bella, ma sopratutto i tuoi commenti agli altri non sono mai superficiali.
    Sapere qualcosa di più di me non sarà difficile se mi permetti di scriverti privatamente.
    Ciao a presto Luxia

  7. Grazie del commento, mi sento onorato.
    La tua poesia è una nuvola bianca nel cielo!

  8. Grazie a te della lettura.
    Io amo le nuvole, mi chiedo sempre quanta parte di mondo hanno visto, quanti cuori di uomini hanno conosciuto, dove finirà la loro corsa….
    a

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