Evermore

In quel letto

di soffice tappeto verde

la libellula,

impavida predatrice,

danzava

sia in acqua che in aria,

le zanzare punzecchiavano

e i tulipani arrossivano.

Non ci credo

che non esista più.

Non ci credo che il

cielo rifiuti il suo blu.

Me l’ha sussurrato un gabbiano:

le Sirene esistono sempre

e

gli gnomi arrabbiati

danzano per ore

nel bosco degli imbrogli,

riposando poi

in un cocktail di lamponi.

Si son presi una pausa

nei sogni

scappando dalla realtà

o  la realtà

è fuggita al sogno

in un malefico inganno.

Anche il tempo

ha il suo prezzo:

la vita.

7 pensieri su “Evermore”

  1. Che bello questo mondo di favole, questa realtà quasi vera per chi ama il sogno e la poesia…!
    Vivere comporta anche il risveglio dal sogno e l’accettare l’angoscia della realtà, ma la via di fuga c’è sempre e quella meravigliosa coppa di lamponi offre ristoro e pausa dagli affanni.
    L’Alice che c’è in fondo al nostro cuore sa chiudere gli occhi e tirare avanti.
    Bravissima.
    anna

    5 stelle

  2. Ciao Sandra,
    Complimenti! Una poesia bella e dolcissima.
    Un saluto e 5 stelle.

  3. X Anna

    Grazie Anna. Sì, l’Alice che è in noi sa far buon uso della fantasia, distinguendola dalla realtà. Questa è la crescita ed il suo prezzo.
    Un bacio.
    Sandra

    X Luxia
    La fiaba dentro la realtà e la realtà che diventa fiaba, il suo profumo si chiama: Vita.
    Grazie di leggermi.
    Sandra

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