L’importante è il peso netto, non il peso lordo

Eliana non si sarebbe scoraggiata davanti a niente, gli ostacoli l’alimentavano, anzi l’esaltavano e la rafforzavano. Decise così di andare in TV e di partecipare a quella famosa trasmissione dei corteggiamenti.

Ovviamente la decisione era stata presa dopo aver visto Lui, Carlo, un medico, dentista per la precisione, Ligure, di Ospadeletti, vedovo con due figlie grandi, maritate e  due nipotini; un quadretto perfetto.

Eliana era divorziata con  un unico figlio maschio di oltre trent’anni che viveva da solo nella stessa città, Arezzo, ed era titolare di un negozio di abbigliamento nel centro commerciale. Eliana andava in negozio per un piccolo aiuto tutti i pomeriggi. Non era bellissima, ma sempre elegante, ben curata, e soprattutto le piaceva stare al pubblico, era anche un’ottima venditrice, ma discreta.

Essendo appunto impegnata nel pomeriggio, registrava la trasmissione televisiva che le piaceva tanto e alla sera, con calma, davanti ad un piatto di snella pietanza osservava e viaggiava con la mente.

Carlo, il medico dentista, era un uomo vicino ai sessant’anni, un po’ particolare, sembrava cercasse davvero una compagna da portare nella sua bella villa ad Ospedaletti dove era locato anche l’avviato studio dentistico. Aveva pure altre due lauree: biologia e lingue. Eliana aveva solo il suo diploma di ragioniera, ma come dicevo, niente la spaventava, neppure le tre lauree.

Si presentò in TV un mercoledì pomeriggio proprio per Lui.

Carlo sembrò molto lusingato ed accettò il corteggiamento.

All’inizio in trasmissione fecero subito un ballo lento, così tanto per odorarsi ed avere un minimo di contatto fisico. Poi, da lì a poco, si scambiarono il numero del cellulare, presero a telefonarsi sempre più frequentemente, finché in trasmissione, un pomeriggio decisero di annunciare che lei, Eliana, avrebbe trascorso il prossimo week-end nella villa di Carlo ad Ospedaletti.

Grandi emozioni ed applausi da parte del pubblico, della conduttrice e piacevolmente coinvolti anche i due protagonisti.

La stagione era Maggio inoltrato, in piena fioritura. La Liguria è sempre bella, ma con gli oleandri che fioriscono tra le rocce lo è ancora di più.

La villa di Carlo era addirittura superiore alle aspettative: sul mare, con un giardino fiorito, vastissimo, addirittura dotato di piscina, al momento non ancora funzionante.

Eliana era affascinata da tutto quel contorno. Ben presto si rese conto che Carlo aveva sì bisogno di una compagna, ma soprattutto di immediata fisicità.

C’è da dire che Eliana era una donna divorziata da molti anni, dieci per l’esattezza, e in questi lunghi anni non aveva praticato nessuna attività sessuale. Non le interessava con uno qualunque, per il secondo grande amore, aveva perso ogni interesse o non ci credeva più, e il solo contatto fisico con una persona da cui non era proprio presa, le dava fastidio. Ora, è vero che Carlo le era piaciuto tanto da andare in trasmissione televisiva e dirlo al mondo apertamente, ma da lì ad avere una piena tempesta ormonale, secondo Lei, occorrevano i preliminari e parecchi. La mente di Carlo, sul programma week-end aveva galoppato alquanto e certo non aveva neanche previsto una notte in bianco con la sua probabile futura compagna a riposare, in una delle camere per gli ospiti .Che diamine! Non erano dei ragazzini!!

Al mattino la giornata si presentò piena di sole, ma il nostro dentista aveva i denti di fuori, i capelli ritti e certo le tre lauree non lo aiutarono ad essere educato, paziente e disponibile come dovrebbe fare un Signore. No, era innervosito e fece conoscere subito, ancora prima della colazione, il suo pensiero a riguardo delle sue teorie e pratiche ad Eliana.

Eliana non si scoraggiò, né si sentì umiliata, anzi, mentalmente realizzò che un ometto simile, per Lei, che era stata dieci anni senza compagnia maschile, l’umiliazione era tutta estesa alla persona del dentista, perché si rilevava profondamente brutto dentro. Decise comunque di non rovinarsi la bella giornata. Passò oltre ai discorsi della fisicità, si fece portare a pranzo, degustò allegra l’ ottimo vino e il pranzo a base di pesce. Alla sera prese il treno e cordialmente salutò in dentista, ormai visibilmente deluso e seccato di non aver avuto la possibilità di fare “centro”, ammesso che ne avesse avute le capacità.

Quando tornò in trasmissione, sempre col suo bel sorriso, fece presente il comportamento di Carlo e chiese di intervenire per prima per raccontare i risvolti del loro week-end. Disse che non era più interessata al medico, che lo aveva trovato sciocco e villano e disse anche che le scorciatoie è vero che abbreviano l’arrivo, ma evitano anche di vedere i bellissimi luoghi che una strada normale può offrire, con le sue fermate, le salite e le discese. Le piaceva pensare di avere ancora davanti tanto tempo da vivere e quindi l’idea di avere ancora parecchie mete da raggiungere la faceva star bene. Carlo non era riuscito a condurre con eleganza questo gioco di vita ed infine esternò anche una sua teoria: avendo un amore grande per i numeri, essendo ragioniera dalla testa ai piedi, in tutte le sue “operazioni”, una volta concluse, soleva dare un giudizio con un numero e il dentista si era meritato: 1.

Carlo, uomo appetibile sotto ogni punto di vista, fu “scartato” dalle signore presenti, nonostante Lui si offrisse con gli inviti nella sua bella villa. E nessun’altra Signora si presentò in seguito per Lui.

Le scorciatoie aiutano ad arrivare velocemente a destinazione, ma se non viaggiate da soli, accertatevi che il vostro compagno sia della vostra stessa opinione.

13 pensieri su “L’importante è il peso netto, non il peso lordo”

  1. Straordinaria lezione di vita, cara Sandra, è proprio vero, non è tutto oro ciò che luccica, e le scorciatoie non hanno mai portato da nessuna parte, potranno sembrare le più facili, ma sicuramente, non danno buoni risultati. Leggere i tuoi scritti, è, come sempre, un arricchimento dell’anima, grazie. Ciao da Betta

  2. Poche persone riescono a fare amare la storia nella sua essenza… ma a me è capitato con questo racconto! Complimenti!

  3. Peso lordo – tara = peso netto.
    E’ la tara che rovina tutto.
    Se pesa troppo, ahinoi!, lascia poca sostanza, quella vera, quella che di una persona lascia il segno.
    Anch’io, spesso, il pomeriggio, sonnecchiando, guardo la trasmissione del cerca compagno/a.
    Divertente, ma disorientante.
    Se con tutti i più vistosi titoli onorifici, accademici e pecuniari, persone non mostruose devono mettersi in vetrina per accalappiare l’amicizia e la simpatia di qualcuno, cosa faranno gli altri, quelli come me, che dotati di ironia e autoironia, hanno sempre pensato che ad una certa età chi non sa ballare e giocare a burraco è praticamente perduto?
    In effetti stuoli di pensionati partecipano col fiato grosso a maratone di ballo e molti altri più sedentari, come me, giocano a burraco e si danno alla letteratura…!
    Il marpione, poi, o la gran fata, sono sempre in agguato.
    Un sorriso e un abbraccio
    anna

    5 st.

  4. X Betta e Alfredo

    Eleganza, Buon Gusto, Educazione, sono il profumo senza tempo e senza sesso da respirare, da indossare, da regalare, da rendere veri protagonisti in ogni storia, sia essa d’Amore, d’Amicizia o semplicemente”del Vivere la Vita.
    Grazie per aver letto e commentato; sono certa che Voi nei siete dei consumatori abituali, (di quel profumo, intendo).
    Un caro saluto.
    Sandra

  5. X Anna

    Annissima, hai ragione: è il peso del contenitore che rovina tutto…, ossia, la tara!!
    Tanto involucro e svolta, svolta… il nulla… che delusione…, succede e anche spesso.
    La signora ha voltato pagina, lasciando anche il segno. Lei, si vede che di tara ne aveva poca e si sostanza parecchia.
    A leggergi, carissima e… grazie.
    Sandra

  6. Una simpaticissima fiaba moderna, anche se, mentre una volta il principe andava in sella al suo cavallo bianco in soccorso della dolce fanciulla da salvare dalle grinfie della strega cattiva, ora, la futura principessa incorre nel pericolo di essere trovata o aver trovato, grazie al grande incantesimo della televisione, un principe che in realtà tanto principe non è. Fortunatamente ancora una volta il lieto fine c’è, seppure al posto del “…e vissero felici e contenti” abbiamo trovato “…e visse felice e contenta di sè e per aver sconfitto il cattivo della storia travestito da principe”. Ed è proprio questo epilogo che rende la storia ancora più simpatica e accattivante con la sua morale sempre istruttiva e attenta alla vera natura delle persone.
    Ciao
    cristina

  7. E’ sempre piacevole scoprire un profumo di onestà in azioni spesso, molto spesso inquinate dalla volgarità dilagante.
    Un salutone
    ciao, marco

  8. X Cristina

    In tutte le fiabe moderne e non, c’è sempre stato l’oro e la pirite. Apparentemente stessa brillantezza,
    poi… chi prima, chi dopo, scopre la differenza.
    Il tutto è poco romantico, ma chi sa muoversi bene sul palcoscenico deve anche sapere che la platea è attenta e preparata.
    Un bacio, grazie per leggermi e per l’essenziale commento.
    Sandra

  9. X Marco

    L’anziana Signora “Onestà” gode ancora di ottima salute, anche in questo secolo pieno di scandali, di veline, velone e marpioni.
    Grazie per esserti soffermato su un mio scritto e per il commento.
    Ciao.
    Sandra

  10. Leggo solo adesso il tuo racconto e l’ho trovato bellissimo.
    Le scorciatoie nella vita non portano in nessun posto.
    Un sorriso in compagnia di 5 stelle.

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