La crema di bellezza

Erika aveva poco più di sessant’anni. Bella donna, alta, magra, occhi color foglia, naso un po’ aquilino e bocca perfetta.

Guardava continuamente lo specchio e di tempo ne aveva tanto, dal momento che era pensionata già da tre anni e dedicava al suo corpo frequenti nuotate nella piscina della vicina palestra.

La mattina iniziava a massaggiarsi con abbondante crema idratante iniziando dai piedi, le lunghe gambe, la pancia, il piccolo seno, il collo, le braccia, fino ad arrivare al viso…, beh… per quello occorreva altro tipo di crema, e lì spendeva un patrimonio e, dandosene sempre piuttosto abbondantemente, la crema finiva presto.

Dovendo rivedere la sua gestione contabile senza rinunciare a ciò che il suo corpo da tempo era abituato a ricevere, pensò di far visita alla nuova farmacia all’angolo della sua casa, dove alcuni prodotti venivano eseguiti dal proprio laboratorio interno. Si fece regalare alcuni campioncini di crema per il viso a prezzo molto più economico della profumeria e, soddisfatta ne parlò in casa col marito, il quale accennando al suo antico disturbo chiese alla moglie se ci fosse stato anche per lui qualche efficace prodotto. Sì… perché il marito era infastidito dalle emorroidi da diversi anni e ormai passava periodi alternati a pasticche e pomate. Erika disse che aveva preso un campione di crema speciale anche per lui.

La sera, ambedue unti nelle rispettive parti, si recarono a letto e il risveglio fu piuttosto soddisfacente:

Erika aveva un bel viso disteso e lui, Tommaso, aveva evacuato senza alcun fastidio.

Ottimo prodotto e a buon prezzo.

Erika, decisa, si recò in farmacia per l’acquisto di ambo i prodotti. Naturalmente questi non hanno mai una confezione elegante e di lusso come in profumeria: in genere la crema è ricoverata dentro scatole di plastica bianca con fuori un’etichetta artigianale col nome della farmacia e le varie componenti del prodotto elencate con il loro nome scientifico da leggere con lente di ingrandimento.

Quella sera Erika mise le due scatole bianche in bagno, invertendole inconsapevolmente, così che dalla parte del marito ripose la crema antirughe e dalla sua, la crema per le emorroidi.

Le scatole ebbero vita per un mese esatto e il rito si ripeteva ogni sera.

Erika aveva un bel viso liscio e riscuoteva i complimenti delle amiche e Tommaso evacuava in maniera sublime.

Tommaso terminò la scatola prima di Erika e fu soltanto quando ella andò in farmacia per acquistarne un’altra che si rese conto, arrossendo violentemente, dell’errore. Ovviamente si guardò bene dal riportare la verità al marito, qualcosa si sarebbe inventata, in fondo pensò, quel che conta veramente sono i risultati.

Cercare di coltivare una consapevolezza spirituale più raffinata, lontana da vecchi schemi, sono convinta che faccia vivere in fertile fantasia.

Avere cura del proprio corpo è un dovere e un piacere, la corsa sfrenata indietro nel tempo è pura follia.

14 pensieri su “La crema di bellezza”

  1. Esilarante, non vi è altro termine.
    Istruttivo, perchè bisogna saper credere in ciò che si fa.
    Elegante, perchè sarebbe stato facile cadere nel banale.
    5 stelle, che altro?
    Ciao
    a

  2. Bello, divertente ed elegante.
    Tanti complimenti Sandra, in compagnia di 5 stelle.

  3. X Anna e Lucia

    …eh, le Donne ne sanno una più del diavolo, coraggio Uomini…!
    Grazie carissime, della lettura e dei commenti.
    Un caro saluto.
    Sandra

  4. Mooolto divertente! Brava Sandra! Altrettanto divertente sono gli annunci che compaiono sotto al tuo racconto, che rispondendo alle leggi internet e ai tag (mi sembra si chiamino così) che per associazione pubblicizzano creme di bellezza. Che ironia!
    5 S per te
    ciao Luxia

  5. X Luxia

    Sai che non avevo fatto caso all’annuncio pubblicitario sotto il mio scritto?? Che ironia!
    Cosa faremmo senza le nostre creme di bellezza?
    Efficienza, energia, e bellissima parvenza.
    Grazie dell’apprezzamento.
    Ciao.
    Sandra

  6. Che la preparazione H sia un ottimo antirughe e anti-occhiaie è risaputo, e sicuramente ha un inci migliore dei vari intrugli comedonici e sintetici che troviamo nelle “cremine” antiage in voga tra le “mature”. Comunque concordo con la chiusa: la corsa sfrenata indietro è pura follia.
    Non c’è niente di più orribile che una faccia tirata e una mano sgualcita.
    Buona giornata

  7. Che favola, Sandra! Con questa profonda morale hai superato Esopo! Un argomento veramente attuale! Continua a coltivare la tua fertile fantasia!!

  8. E brava Sandra, ironia e leggerezza nel tuo racconto molto divertente, hai saputo raccontare bene quello che noi donne siamo capaci di fare quando a tutti i costi vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Mi piace come scrivi, con semplicità ma intensità delle parole, ti faccio i miei più sinceri complimenti e… mi raccomando, continua a scrivere perché sei bravissima!

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