Tutto in un istante

Zaino? Pronto!
Scarponi? Pronti!
Acqua? Nello Zaino!
Panini, frutta? Come sopra!
Maglietta di ricambio? Pronta!
Non dovrebbe mancare altro!
Così svegliati di buon ora, in un sabato assolato, ci dirigiamo verso le nostre amate montagne.
In un paio d’ore d’auto giungiamo alla meta prefissata. Non indugiamo ed infilati gli scarponi ci incamminiamo su per una stradina forestale che, come dice la cartina, in un’ora e mezza circa ci porterà alla cima. Lì un’accogliente malga ci ospiterà per il pranzo.
Il sole fa sentire il suo calore ma fortunatamente in breve tempo ci addentriamo in un bosco di abeti che ci regala il desiderato refrigerio.
La salita non è molto ripida ma costante e, per dare nuova linfa ai bambini, siamo costretti ad alternarci in indovinelli e filastrocche improvvisate.
Ma quanto manca? Io ho fame!
Siamo arrivati? Io non ce la faccio più!
Così tra un lamento e una favola a quietare il tormento raggiungiamo altri escursionisti. Un saluto, due parole di cortesia e ancora su, verso la meta.
Anche qualche adulto, giù d’allenamento, mostra i primi segni di cedimento soffermandosi sempre più spesso a sorseggiare un goccio dalla borraccia.
Ma quanto manca? Io ho fame!
E riparte la cantilena.
Fortuna vuole che il bosco si diradi facendoci percepire il cambio di quota. Si iniziano ad intravedere gli alpeggi.
Din, din, din, i piccoli si animano al suono inconfondibile delle campanelle delle mucche.
Mucche… malga… siamo arrivati!
Ma nessun edificio è ancora in vista.
Bastano però solo pochi passi per ritrovarci davanti ad uno spettacolo che ci lascia senza fiato.
E’ la maestosità granitica delle Pale di San Martino a darci il benvenuto, mentre a destra  si apre lo scenario dell’intero  gruppo Lagorai.
Valloni innevati, ghiaioni, sovrastano prati di un verde irreale. Le nuvole di cotone ci regalano, poi, la favola.
In un istante tutte le fatiche sono dimenticate, i bambini quietati , e noi godiamo della bellezza che ci è stata regalata.
Din, din, din! Le campanelle ci ricordano che siamo vicini alla malga. Anzi siamo proprio arrivati!
Quando lo sguardo si perde in certi paesaggi ci si dimentica persino della fame.
Eccoci qui comodamente seduti nella panca di legno senza scarponi né zaino. Una bibita fresca come premio per le nostre fatiche e i bambini che giocano tra asinelli e docili cavalli.
Questo è un buon momento per dire grazie e in cuor mio rivolgo al cielo la mia preghiera perché questa sensazione abbia a ripetersi all’infinito.
Qualche nuvola più scura si avvicina. L’euforia però è ancora alta quindi non ci diamo peso. Ancora un’altra e il sole ci abbandona.
Riprendiamo coscienza della situazione e decidiamo di incamminarci verso valle.
Tutto in un istante il cielo si chiude. Il rombo dei tuoni si avverte in lontananza. Acceleriamo il passo.
I bambini si agitano ma noi abbiamo tutto sotto controllo.
Avvertiamo qualche goccia e ci attiviamo per indossare i giubbini in nylon.
Ops!
Ecco che cosa ci siamo dimenticati!
In tanti anni di passeggiate abbiamo sempre portato i kway per niente;  oggi per la prima volta piove e noi li abbiamo dimenticati a casa. Gentilezza vuole che un amico ci offra il suo per coprire la nostra bambina che come un capretto trotterella divertita giù per la stradina.
La pioggia aumenta e noi con lei avanziamo spediti e fradici. Ridiamo però perché la situazione si è fatta comica. Mio marito per sdrammatizzare ha colto una splendida foglia e con il suo improvvisato ombrello se ne va scherzando tra un fulmine e l’altro.
I bambini giocano schizzando le pozzanghere che nel frattempo si sono formate.
Potrebbe forse peggiorare la situazione? Penso.
Certo che sì! Uno scroscio di intensità superiore mi risponde a dovere.
In un batter d’occhio arriviamo alle auto inzuppati  d’acqua e d’allegria fino alle mutande.
Ah già, ma l’intimo di ricambio lo abbiamo portato?
Figuriamoci!
E  così ci ritroviamo a chiudere la nostra giornata in una merceria tra i monti nel timido tentativo di ridare un po’ di decoro a due genitori un po’ distratti ma felici.

10 pensieri su “Tutto in un istante”

  1. Un bel racconto.
    C’è tutto: l’aspettativa, la soddisfazione, la preoccupazione e il sollievo finale con una punta di ironia che non guasta.
    Brava!
    anna
    5 st.

  2. Bellissimo riassunto di una giornata indimenticabile e felice. A volte è bello dimenticare qualcosa.
    Ciao
    5S e un saluto

  3. Carissime Sandra Anna e Luxia vi ringrazio per i commenti e per le stelle. Questo è il primo racconto che propongo e devo dire che la cosa mi intimidiva un po’. Grazie ancora.
    A presto.
    Greta

  4. Ciao Greta,
    ho trovato il tuo racconto carino e divertente.
    Complimenti e 5 stelle.

  5. Cara Lucia,
    grazie per il commento e sopratutto per aver letto il mio racconto.
    Un saluto.
    Greta

  6. Ciao Greta,
    grazie per avermi fatto rivivere le emozioni dell’infanzia, quando insieme ai miei genitori raggiungevamo i rifugi tra le montagne Trentine… 🙂

  7. Carissima mia omonima
    Sono felice di averti permesso un piccolo tuffo nel passato. Noto dunque che, anche tu come me, hai goduto del piacere di passeggiare per i meravigliosi monti trentini. Sia mai che ci sia altro in comune. Alla prossima lettura.
    Greta

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