Ribelli In Manicomio

Sentire rumore ascoltando il silenzio

Paura di una voce che parla nel vento

E dice parole che mi fan sentir vivo

Sprecati monologhi dettati al Divino

 

Il buio circonda questa fredda stanza

Bianca, profumata, ma è solo apparenza

Pensieri che viaggiano fuori l’essenza

Sogno di esser il vetro di una finestra

 

Guardare la vita egoista che passa

Mi specchio, rivedo quegl’occhi che danzan

Tutt’uno con rabbia ed ansia pacata

Svegliando la stima ormai persa per strada

 

Il fulcro di un’immagine ormai sbiadita

Scende la notte tra lumi spenti di una vita

Pagine strappate perché troppo vissute

Con gioie e dolori, ormai troppo compiaciute

 

Chiudon la porta e si spezza un sorriso

Fragile amante di un facile cammino

Quel vestito non ti farà sentire che ci sei

Il mondo fuori renderà luce a ciò che sei

3 pensieri su “Ribelli In Manicomio”

  1. Esiste anche questo Mondo, triste, solitario, isolato e forse albergato solo da frantumi confusi di ricordi.
    Poesia in cui la sensibilità del Poeta è ben espressa.
    5st.
    sandra

  2. Mi è piaciuto il tema, le tematiche, le idee che hai lanciato ma un pò meno mi è piaciuta la costruzione.

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