Ombre

Mamma mia quanta paura!
Sul muro bianco della cucina
c’è una strana grigia figura,
sembra quasi una bambina.

Mi fa cenno con la manina,
vuole mangiarmi la minestrina?
Ha il cappello sulla testa,
che voglia invitarmi alla sua festa?

Io non le voglio dare retta
e la testa volto in fretta
ma la spio sospettoso
perché sono un po’ curioso.

Sulle perline accanto al mio letto
c’è, di legno, un occhio furbetto,
mentre dormo ho il forte sospetto
che mi voglia fare un dispetto.

Alla nonna gliel’ho detto
che per farmi dormire tranquillo
si è armata di chiodo e martello
e ci ha messo sopra un quadretto.

Per non parlare, poi, dell’ingresso
dove si vedon danzare ribelli
tre fatine dai lunghi capelli,
sono piccine ma le temo lo stesso.

Se tocco il sonaglio con le campanelle,
osservo però, un poco perplesso,
che, tra le fatine con le catenelle,
s’insinua un ditino ma chi l’avrà messo?

Mamma e papà mi dicon sovente:
“Son solo ombre! Non ti fan niente!”
La nonna dichiara con sguardo sincero:
“Cartoni animati in bianco e nero”.

A loro rispondo strizzando l’occhietto:
“Abbiate pazienza, son solo un bimbetto!
La mia fantasia è infantile e selvaggia,
di certo non posso chiuderla in gabbia”

4 pensieri su “Ombre”

  1. Molto bella questa filastrocca, da canticchiare ai bambini prima di farli addormentare… complimenti davvero!

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