Vento d’agosto

Ancora una volta mi sveglio

con il vento d’agosto.

Quando ogni tuo sorriso,

qualsiasi carezza,

qualunque respiro

od anche solo il tuo sguardo

apre un passaggio nuovo

proprio in quel punto del mio cuore

che è solo mio…,

che era solo mio.

Così che ci puoi camminare,

scoprendo la calma

ma più di ogni cosa

trovando rifugio.

Ed il vento si alza

di tanto in tanto

schiaffeggiando i nostri visi,

energico e caldo

a tratti furioso.

E’ il vento d’agosto!

Con se porta l’eco

di panorami più verdi e

nuove speranze,

di giorni sereni e

fantastiche gioie.

Un’eco lontano

che il vento d’agosto

conduce da noi.

9 pensieri su “Vento d’agosto”

  1. Una poesia che rinnova, conferma, e afferma, un amore che esiste da sempre, per sempre.
    …fortunata quella Donna. Per molte è così, per poche…, la poesia.
    5 st.
    Sandra

  2. Chissà perchè … questo vento d’agosto mi ha riportato a spazi aperti in mare aperto, ad altri anni e ad altri momenti … a promesse appena accennate, a speranze appena vagheggiate.
    Un vento caldo che ha in sè la vita, che è un eco appena percepito, eppure sperato, di risposte a domande che non sono quasi nenche formulate.
    Eppure la certezza di futuro c’è, perchè quel futuro è nel ricordo meraviglioso di quanto poi è stato.
    Sempre costante il tema d’amore nelle tue liriche, sentimento forte che sa ispirarti.
    5 stelle.
    Ciao
    anna

  3. X Sandra e Anna: il vento d’agosto è quello che apprezziamo generalmente mentre siamo in vacanza, con la testa più sgombra dai pensieri di tutti i giorni. Ed è un vento caldo, di mare, che sa di speranza.
    Che spesso tocca le corde dell’Amore.
    Grazie per il vostro commento e per come apprezzate il modo semplice (a volte forse “troppo” semplice) di scrivere le mie poesie da ben 3 anni!

    Per Folletto: non è difficile.
    Pensa ad agosto, a quante volte in riva al mare il vento ti ha “schiaffeggiato” o “accarezzato”.
    Pensa a quante volte il tuo cuore ha vibrato pensando al tuo amore ed il gioco è fatto!

    Un caro saluto a tutti.
    QS-TANZ.

  4. Fortunata la donna che ti ha ispirato queste belle parole.
    Un saluto in compagnia di 5 stelle.

  5. Carissimo,
    “difficile” / “facile”, dopo la lettura di una poesia, sono termini personali e a senso unico.
    Il concetto di “semplice” o “troppo semplice” lo è ancor di più.
    A mio giudizio, come in altri momenti ti ho detto, tutto sta nell’atteggiamento di chi legge, perchè se è vero che il poeta è tramite di concetti universalmente percepiti, il lettore può essere o non essere capace di porsi sulla lunghezza d’onda necessaria a comprendere e recepire.
    Spesso chi legge, commenta con un “bello!”.
    Cosa significa?
    Può un sola parola, e spesso strausata, esprimere la compiutezza di un sentimento?
    Forse no, per chi è capace di articolare un giudizio, forse sì, per chi si sente preso e trascinato dall’emotività e solo questo sa dire.
    L’arte di chi scrive sta nel riuscire a coinvolgere.
    Il modo è poi del tutto personale, fatti salvi un modo di comunicare corretto e comprensibile.
    Per quanto mi riguarda, infatti, io penso che il farsi capire sia indispensabile alla comunicazione in sè.
    Ciao
    a.

  6. Concordo con te Anna.
    Nel rispondere a folletto ho dato una interpretazione personale dell’aggettivo “difficile” semplicemente perchè penso che questa poesia sia veramente di facile lettura ma questo in effetti non significa che sia di immediata comprensione.
    Grazie, come sempre, per le tue considerazioni.
    Con la stima di sempre.
    QS-TANZ.

  7. Verissimo quanto hai detto e io aggiungerei che ciò che “facilita” la comprensione è la possibilità di riconoscersi in quanto è scritto, altrimenti viene meno la necessaria empatia per calarsi in quanto appunto è scritto.
    Spesso l’età, l’esperienza di vita, l’attitudine personale, addirittura l’elasticità mentale rendono “semplicemente” chiare anche cose “larvatamente” espresse o al contrario decisamente “oscure” esperienze “lontane” dal proprio modo di essere, di vivere e di sentire.
    Un abbraccio
    anna

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