Non mi chiedere di ricordare

Devo portare via tutto di qua

Prima che arrivino gli sciacalli ed i cani…

Se non lo prendo ora tutto si perderà

Non posso aspettare che si faccia domani…

Questa strada dove mi porterà?

Non importa, tieniti forte, stringi le mani…

A mille all’ora nessuno ci fermerà

In fondo alle mie notti c’è sempre l’alba di domani…

Aggredisco la vita senza pietà

Divoro tutto quello che mi capita tra le mani…

Ché nessuno mi aspetterà qua

Il mondo è pieno di sciacalli e caimani…

Mille persone e mille attività

Non mi posso fermare se no resterò “fuori”…

Voglio indigestioni di sensazioni e di voluttà

Vado così forte che confondo persino i colori…

Mordo tutto quello che la vita mi da

Ma non mi chiedere di ricordare gli odori…

Non scelgo questo sì, questo invece no, non mi va

Non mastico, non ricordo, confondo persino i sapori…

Una scelta è una rinuncia a tutto “il resto”, si sa

E io non rinuncio a niente oggi per un “forse” domani…

Ho mille interessi, mille impegni, ora via di qua…

In fondo alle mie notti voglio solo l’alba di domani…

6 pensieri su “Non mi chiedere di ricordare”

  1. Molto bella la frase

    “In fondo alle mie notti c’è sempre l’alba di domani…”

    Bella la poesia… e 5 stelle all’autore…

  2. Bellissima poesia, quasi una ballata da musicare e cantare a mezza voce suonando la chitarra in una notte di luna.
    Un abbraccio e l’auguri di tutta la felicità che cerchi.
    anna

  3. Bellissima e …… forte!
    Immediatamente pronta da vivere.
    Veramente una bella poesia.
    Mi unisco al commento di Slash: l’ultima frase è bellissima.
    Ciao Merendero, Buon Natale con 5 stelle.
    Un caro saluto da QS-TANZ.

  4. Il mondo è pieno anche di noi.
    Questo è il mio conforto.
    Condivido in pieno le tue riflessioni.
    Grazie…

  5. E’ un frenetico fagocitare il tuo, Merendero, affascinante e coinvolgente ma che forse anzichè darti ti toglie, ti toglie l’attesa, il sogno, il desiderare, che pure sono sapori così forti e dolci…
    Se sei un ragazzo, questa fame di vita incosciente è comprensibile e la leggo con un sorriso un poco invidioso, se invece sei un uomo mi rattrista perchè mi fa pensare ad una ingordigia sterile ed anche dolorosa…
    Se di fronte ad un ricco buffet scegli i bocconi migliori, ti sazi con maggior soddisfazione che non riempiendoti il piatto con tutto quello che ci stà e che si mescola in una insipida purea.
    Ma forse non sono una buogustaia.
    La tua poesia però mi piace molto e merita 5 stelle senza esitazione

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