L’isola che non c’è

Sono quella che con il lessico moderno viene definita una splendida cinquantenne, splendida forse è un po’ esagerato, ma il tempo con me è stato galant’uomo, è scivolato sul mio viso senza lasciare rughe, ha rispettato il mio corpo ancora tonico, ma ha ferito, dilaniato la mia anima. Non mi sono mai mancati gli sguardi e gli apprezzamenti del sesso maschile, il corteggiamento, tutto molto gratificante per la mia vanità di femmina, di donna, poche storie d’amore, pochissime, niente avventure, volevo l’amore; lo pretendevo! Ho dato l’anima e me l’hanno rubata, ci ho sempre creduto, ma non ero altro che un saldo di fine stagione. Poi sei arrivato tu, giovane, troppo per me, non bellissimo, splendido ai miei occhi, dolce e amaro; ti portavi il tuo fardello di dolore, ti ho sentito mio sin dal primo istante! Ho pensato, ecco è l’amore, quello che aspettavo, che ho atteso per troppo tempo, è lui, con quegli occhi azzurri, la voce tenera, la dolcezza e la razionalità, ho creduto di aver trovato l’isola che non c’è. Un amore mai iniziato, un bacio rubato in un bellissimo pomeriggio d’inverno, una passione che si è spenta al primo soffio di vento, una storia mai nata. Tra noi parole di tenerezza dette in qualche sporadica telefonata, pochi e rari incontri e solo per motivi di lavoro con l’imbarazzo di guardarci negli occhi, le promesse mai mantenute di rivederci, di passare un pomeriggio insieme, ma lo sappiamo bene sono solo parole! Questo amore che fa male, ma che mi riempie il cuore, la nostalgia di te, a volte così forte, violenta da diventare un male fisico, la voglia di rifugiarmi tra le tue braccia, di chiederti di aiutarmi a non amarti, ma l’immensa felicità di averti nel mio cuore, sei tu la mia isola che non c’è.

 

5 pensieri su “L’isola che non c’è”

  1. Teneramente splendidamente Donna. Nessun lessico moderno o classico puo’ sostenere l’Immensità di un Dono, nell’abbandono. Di rughe e di righe ti ho letto commossa, grazie

  2. Cara Rossana, io non avrò 50 anni, ma ne ho 46, poco ci manca e ti dico solo questo: “E se quell’isola ci fosse?”
    Non scappare e passate insieme quel benedetto pomeriggio promesso e mai mantenuto.
    Un bacio
    Germana

  3. Non può un soffio di vento spegnere un Amore così grande.
    E se è nel tuo cuore, quell’isola ha un nome che non è “L’isola che non c’è”.
    Bellissimo racconto tra le cui righe si riconoscono ancora le lacrime che hai versato nello scriverlo.
    Ciao. QS-TANZ.

  4. grazie delle bellissime parole che hai saputo e voluto scrivermi, un amore grande, si, è vero, grandissimo, e ha un bellissimo nome, chissa?????? forse …… un giorno…… non sarà più l’isola che non c’è rossana

  5. Un racconto struggente e appassionato, traspare tutto l’amore che hai dentro e che vuoi donare… a quell’uomo dal nome bellissimo e…… dagli occhi azzurri…….

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