Un tuffo verso l’alto

Quella notte ci ha trovati distesi sulla spiaggia,

notte carica di stelle, trasognata e selvaggia.

Respirava quel mare con onde pacate,

con suono di gemme dalle onde rimestate.

 

Un cielo profondo, d’astri generoso,

di stelle cadenti e tremule fiammelle

recitava, del cosmo, lo spettacolo maestoso.

Un brivido irrequieto ci correva sulla pelle.

 

Ci sorprese d’improvviso il dolce turbamento

di cadere in quella volta, di volarci dentro.

Giungeva, mistico, il canto di un assiolo

a predare i nostri animi per riporli al suolo.

 

Non ci poteva frenare quel canto solitario,

portato dal vento con essenze d’immortale,

ti tenevo le mani, non me n’ero accorto,

volammo tra le stelle, un tuffo verso l’alto.

 

Quella notte ci ha invitati, sottile richiamo,

seguimmo l’istinto, itinerari non avevamo,

è bastata la fiducia, ci ha portati lontano;

stiamo ancora volando, ancora per mano.

 

Non si può far ritorno, il prezzo è salato:

un brano di cuore dovrebbe essere versato.

Quella notte ci ha affidato due nuove stelle,

grazie a loro le notti sono ancora più belle.

10 pensieri su “Un tuffo verso l’alto”

  1. Ciao e complimenti per la poesia… denoti un animo sensibile… bravo anche per l’uso delle parole! Ciao

  2. Una bella poesia, ricca di sentimento, da tenere nella nicchia del cuore, sempre presente ogni qualvolta che si rischi “avarizia” di sole.
    5st.
    Sandra

  3. Versi che denotano un animo sensibile, romantico e dotato anche di grande responsabilità.
    Tutte queste qualità fanno di un uomo il compagno ideale.
    anna

    5 st.

  4. Grazie a tutti per la lettura e gli apprezzamenti. Quando si parla di cose reali, forse, è più facile scrivere.

  5. Ho letto il tuo racconto in concorso su insfida.net e sono venuta a curiosare.
    Anche con la poesia sei molto bravo!

  6. X Bianca: Grazie infinite per la poesia ma io non ho alcun racconto in concorso sul sito da te citato, a dire il vero non sapevo nemmeno che esistesse… sarà un caso di omonimia… spero…
    X Folletto: Grazie… bisognerebbe sentire il parere di colei che mi sopporta quotidianamente…

  7. L’uomo che scrive è difficile da sopportare.
    In lui si scatenano di continuo tempeste tropicali difficili da controllare.
    E’ così che siamo e le donne lo sanno, allo stesso tempo mischiano gelosia a stupore…
    così noi siamo…

  8. Che poesia…. non è facile trascrivere a parole le emozioni che si vivono senza correre il rischio di renderle banali… non so se ti preferisco con il sax o con le rime a questo punto!!!

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