Mattia

Camminava ormai da ore, mentre il sole stanco si abbassava all’orizzonte allungando le ombre. Di quella giornata gli era rimasto solo il sapore salato delle acciughe che Bert aveva conservato per lui. Portava il  cappello di sempre, con le falde larghe e leggere. Le mani dentro le tasche tenevano i suoi ricordi, sospesi nell’aria stanca della sera. Intorno a lui era calato un silenzio irreale e pian piano cominciò a sentire i suoi passi risuonare sul molo e quasi all’unisono solo una lontana eco di ritorno. Si fermò davanti ad una vecchia panchina e si mise a sedere. Gli sembrò di sentire ancora i suoi passi lenti muoversi sul molo, come tanti anni prima. Alzò gli occhi e si rivide bambino correre verso la Sirena Blu, la piccola barca che Bert usava per andare a pesca e davanti alla quale abbandonava stancamente le reti, alla sera, portando a casa una discreta quantità di pesci vari. Solo il fine settimana andavano insieme a pescare i parapandali, con le nasse di giunco intrecciato. Avevano dovuto fare quasi cinquemila nodi e c’era voluta una giornata intera di lavoro interrotta solo da un pasto frugale per fare quel meraviglioso oggetto. Mattia adorava passare l’estate da suo nonno al mare, perchè sapeva che Bert il pescatore lo avrebbe portato con sè, qualche volta e suo nonno non si sarebbe opposto. Adesso, seduto sulla panchina, sentiva l’odore del mare impigliarsi in ogni sua fibra, cullando i suoi pensieri come onde leggere. Sentiva sul molo le corse dei ragazzi, i rumori delle barche ormeggiate, il fruscio del vento tra le foglie degli alberi vicini, il vociare di donne al mercato del pesce, con ampi grembiuli colorati e i capelli raccolti sulla nuca. Ormai era diventato vecchio, come Bert il pescatore, che ancora mangiava le sue acciughe e ne conservava un po’ per il suo amico Mattia. Sorrise passandosi la lingua sulle labbra salate, chiuse gli occhi e appoggiò la testa alla spalla. La mattina dopo lo trovarono così e tutti quelli che lo videro giurarono che c’era una luce strana in fondo al molo e forse anche una persona con un cappello strano che sorrideva…

 

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