Cannella

Lo so che sogni ancora Lei.

Che L’ami come in quel di settembre,
quando La senti all’odor dell’ambra,
e diventi silenzioso…

In quel giorno tornerà,
tu lo sai già,
ma fino allora il tuo conforto
sarò io, piccolo pà.
Questo l’ha pensato Iddio
e pure questo sai,
che mischia sempre quel che fa
con ciò che non sai
eppure accade.

Ma quand’è un figliol Suo
ciò che cade,
la mistura
è un aroma che t’avvolge…

Lui m’ha plasmato apposta
come te,
per ricordarti te stesso,
e per amarmi un po’ di più quando vedrai
che sbaglierò anch’io lo stesso
come anche tu facevi assai…

Di quest’aroma apposta
Dio m’ha cosparso,
come quando lo mangiavi tu,
tra il latte e il riso arso,
nei meriggi bianchi di quella terra antica.

Ti ricorderai bene piccolo pà,
di quello ch’eri,
ogni volta che sentirai
il mio profumo di cannella,
finché noi tre
abbracceremo assieme
mia sorella.

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