Lei mi segue

Gennaio 1st, 2007

Ovunque io vada

Lei mi segue

In silenzio

Senza farsi notare

Discreta

Ogni tanto mi sembra

Di sentirne il respiro

Dietro ogni angolo

Dietro ogni porta

Dietro i miei passi

Non serve correre

O rifugiarsi

O andare chissà dove

Perché lei ci sarà sempre

Perché lei mi segue

E non lo posso sopportare

Non riesco ad allontanarla da me

Mi ossessiona

Io sono l’unico ad accorgermi di lei

Sono l’unico a vederla

Ma forse una soluzione c’è

Non cadrò nelle sue braccia

Non sarò il suo burattino

Ormai ho deciso

Sarà il mio coltello

A farmi fuggire da lei

Per sempre…




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20 Commenti per “Lei mi segue”

  1. gigion 05 Mag 2007 at 12:46

    Molto bella e profonda… la morte potrebbe essere sconfitta così! Ora vado a provare se funziona…

  2. ireneon 18 Nov 2007 at 19:24

    Mi piace tanto questa tua poesia… anche a me qualcuno mi segue ed è lui il mio piccolo angioletto LUCA… io pure sono l’unica a vederlo e ogni volta quando mi sento triste o sola lui viene a consolarmi, come faceva quando era ancora qui nella terra… ma io non mi preoccupo e non mi spavento perchè la morte è una cosa pericolosa e i morti non possono fare del male perché sono l’anima di quella dolcissima creatura

  3. lisaon 20 Nov 2007 at 11:33

    Ciao… questa poesia è molto bella…! Mi piacerebbe leggerne altre così significative! Fino ad ora non ho mai sentito la “morte dietro l’angolo”, ma so che c’è… e distrugge una lunga vita costruita con tanta fatica come niente… la porta via! In un attimo tutto scompare… gigi anche se non ti conosco non farlo… hihi… irene mi dispiace… hai ragione! I morti non possono fare del male! ciao ciao…

  4. ninoon 11 Dic 2007 at 17:18

    Molto significativa!

  5. Rino Giampietroon 14 Dic 2007 at 15:49

    Stupenda, non bella, ma molto meno bella è la fine se veramente ci pensi……
    Ti dico una cosa, io ho scoperto, grazie a mia madre, che la morte non si sconfigge così…..
    Lei era sul punto di morire, ha lottato, molto, ma purtroppo quando stava x farcela la morte l’ha travolta….
    Così scappi dalla morte non con un coltello anzi le vai solo incontro a braccia aperte così….
    Comunque bella poesia

  6. Auroraon 20 Dic 2007 at 19:38

    Molto bella, questa poesia, hai ragione condivido quello che hai scritto, ma il finale no. Sai noi umani nel preciso momento in cui nasciamo dovremmo essere consapevoli di morire. Solo così si apprezza la vita e te la godi senza paure.

  7. Jackon 20 Dic 2007 at 20:14

    E’ vero la poesia è davvero molto bella… e secondo me può avere anche diverse interpretazioni…
    il suo può essere un finale “per assurdo” che vuole appunto rimarcare che dalla morte non si può sfuggire…
    oppure questa “presenza” potrebbe essere anche la “zona nascosta”, l’oscuro inconscio del protagonista, del quale egli cerca di liberarsi…
    oppure, al contrario, il coltello potrebbe essere visto come “simbolo” di una lotta per la vita che il protagonista si accinge a compiere…

  8. giuseppinaon 08 Feb 2008 at 22:38

    E’ una poesia molto intensa dalle parole profonde.
    Come sempre, le poesie sono emozioni e riflettono lo stato d’animo di una persona, in questo caso si è in uno stato d’animo molto negativo.
    Bisogna superare questo momento difficile e vedrai potrai scrivere di un angelo buono al tuo fianco che ti accompagnerà sempre, bisogna essere ottimisti
    buona fortuna.

  9. Paoloon 11 Feb 2008 at 19:37

    Bellissima poesia. I versi tagliati, asciutti, corti come fendenti, riescono a trasmettere tutta la drammaticità e paura profonda dell’autore. Ma, al di là di un giudizio prettamente ‘poetico’, il messaggio assume infine dei contorni ‘neri’. Nella sua assolutezza e conclusione. “Un coltello non sconfigge la morte, ti rende suo servo per sempre”.

  10. on 27 Feb 2008 at 11:39

    Complimenti per la poesia… la morte prima o poi ti raggiunge e se uccidessi te stesso avresti fatto il suo gioco…

  11. marcoon 28 Ago 2008 at 09:06

    Molto bella la poesia, esprime chiaramente la propria ora, dalla quale non c’è scampo che sia la morte in sè o il coltello a porla, alla fine la tua ora è giunta… magnifica davvero…

  12. donatellaon 26 Set 2008 at 18:41

    E’ una delle poesie più belle che abbia mai letto, davvero travolgente. Mi ha fatto riflettere molto. Complimenti!

  13. Giulianoon 08 Dic 2009 at 12:29

    Bellissima! Anche se rispecchia il mio stato d’animo, perché così da sempre mi sento.
    Di nuovo complimenti!

  14. mill malfoyon 20 Mar 2010 at 23:24

    Bellissima e molto profonda, mi ha toccato molto questa poesia, la metterò tra i preferiti… complimenti!

  15. claudiaon 02 Apr 2010 at 16:58

    Veramente bella e molto profonda, questa poesia mi ha toccato nel profondo del cuore. Complimentoni!

  16. Innominato88on 20 Mag 2010 at 15:36

    Non si può fuggire MAI dalla Morte. Sarebbe come dire di non essere comandati da Dio all’occorrenza. L’unico modo per sfuggire alla Morte è non nascere, ma così non lasceresti mai la Gelida Madre. La vita è solo un puntino sulla lunga retta della Morte…

  17. rock angelon 09 Ago 2010 at 17:42

    Bella, profonda… è fantastica!!

  18. Maria Graziaon 23 Ago 2010 at 22:18

    Versi sofferti, di un animo estremamente sensibile ma anche molto fragile, con un senso di chiara persecuzione, comunque da superare per dare libero sfogo alla vita, eterna rivale della morte che forse, alla fine, non dona tormenti ma solo luce, pace e beatitudine.

  19. annamariaon 09 Set 2010 at 20:17

    Che bella sta poesiaaa che bravo!

  20. paoloon 13 Nov 2011 at 22:34

    Bella, profonda, ma ho un piccolo dubbio, nessuno vuol prendere in considerazione che lei ci cammina affianco già dalla nostra venuta, dobbiamo solo accettare questo dato di fatto per poter convivere in pace con noi stessi, e non aver paura della sua venuta, è già scritto il momento, il mezzo dobbiamo viverlo al meglio delle nostre possibilità.

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