In quei momenti…

L’ombra

…solo …sei solo

come un pensiero

mai pensato,

come una parola

mai pronunciata,

come una nota

isolata,

come uno stelo

senza fiore,

come un’ala

che non vola,

come un giorno

senza luce,

come un cuore

senza palpiti,

come il tempo

perduto,

come un sonno

senza sogni,

come un amor

perduto,

in quei momenti

…senti …sei solo…

5 pensieri su “In quei momenti…”

  1. Ciao Minnie ho trovato questa poesia molto bella e profonda
    e la collego a molte mie domande esistenziali, sulla vita e sul percorso che ognuno di noi fa. Brava 5S

  2. Non volevo crederci! E’ un “vizio” il mio di leggere le poesie e i racconti proposti su queste pagine, accompagnandoli anche alla lettura dei vari commenti e per questa in particolare non volevo crederci… ma… l’unico commento (al momento) di Luca è esattamente uguale ad uno mio espresso a Greta il 10 di questo mese, tutto uguale eccetto i nomi. Allora mi viene da pensare nella mia stagionata innocenza e buona fede che i sentimenti umani sono a volte così simili da ispirare le stesse parole. Purtroppo in questo caso non me ne compiaccio, anzi ripeto, mi dispiace molto per Minnie, al suo esordio avrebbe meritato un commento per lo meno sincero, con parole autentiche o per lo meno originali. Per questo si merita pienamente 5 stelle per la sua poesia che nonostante l’incredulità ai commeti, ho trovato bella e anche perchè voglio incoraggiarla a scrivere ancora quello che sente veramente, in barba a questo fantomatico Luca a cui esprimo un “610” per l’originalità. Luxia

  3. Anche …quei momenti…, sono irripetibili, e quasi incomprensibilmente servono, almeno a mio modesto parere. Per comprenderci meglio, per fare della solitudine quell’ombra che ci appartiene, quell’Io col quale condividiamo il nostro interno e che se vogliamo, è il nostro migliore compagno. Servono per fermarli con la penna, e per fare il paragone con un’altra giornata di sole in cui si assapora meglio la vita.
    Ben arrivata.
    5st.
    Sandra

  4. Peter Pan si era perso la sua ombra.
    Ulisse in un cartone animato di molti anni fa era inseguito dalla sua ombra.
    Un altro Ulisse ben più famoso scende nel regno delle ombre.
    Suggestiva l’idea dell’ombra.
    Testimonia che ci sei.
    O che non ci sei più.
    Essere l’ombra di se stesso e non essere quello che si è sempre stati.
    Sì, ci sono momenti così, in cui si è smarriti, privi di vita, incapaci di procedere, mancanti di tutto.
    Ci sono momenti in cui guardo avanti e altri in cui mi volto indietro.
    Altri ancora in cui sto.
    E immagino come serebbe se fossi un’ombra e mi sento come sul ciglio di burrone di cui non vedo la fine.
    E mi sento sola.

    Bellissima poesia.
    Dietro quel nome da topolino chi c’è?
    5 stelle
    anna

  5. Capita di sentirsi soli, smarriti, ma poi si riesce a guardare avanti forse anche grazie al nostro io, che ci aiuta a ritrovare la strada.
    Complimenti e 5 stelle.

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