Leggende metropolitane

Si dice che sai sorridere,
che lo guardi e respiri
di un’aria che rinfresca
il tuo mondo.

Dicono che lo tieni stretto
per mano, per strada
per non perdere mai
un momento così
che ami fissare oltre il tempo.

Che sogni il Giorno,
che sorridi a lune e stelle,
si dice che hai tutto
e il tuo vivere è libero.

M’han detto che
non cercherai altro
giacché pieno all’orlo
è il tuo spazio d’amore.

Si dice che non esci,
che cresci con lui
e segui il suo passo
fiera di un sole
che brilla e tu rifletti.

Si dice che per amore
qualcuno sa fare
da luna, da buio, da mantello
da cielo e spazio vuoto.

Si dice che per amore
un uomo s’eclissa
e lascerebbe risplendere
di luce propria la sua stella.

Si dice ancora,
e l’han detto a me,
che solo il cielo più nero,
quello immacolato,
sa accogliere una supernova
destinata a ricordarsi,
a diffondere calore
solo a quel cielo.

Si dice che ci pensi.

4 pensieri su “Leggende metropolitane”

  1. Io sono tra coloro che ci pensano.
    Siamo pochi.
    E siamo coloro che credono al di là dell’evidente, al di là del dimostrabile, al di là dell’assolutamente certo.
    Ciao, sognatore!
    zietta.

    5 stelle

  2. Caro Raf,
    è una poesia veramente bellissima, piacevole e toccante.
    Lascia lo spazio a divese interpretazioni, nelle quali non voglio entrare, semplicemente per paura di dare un senso non corretto.
    Ma mi piace tantissimo;
    e poi il finale “Si dice che ci pensi” è favoloso.
    Bravissimo, mancavi da un po’ e perciò bentornato e 5 stelle.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

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