Sfumature di luna

Dormi ancora un po’,

serenamente, perché

il sole ancora

non si è fatto vedere

e tu puoi volare

verso le stelle.

Il tuo cavallo alato

si muove nell’aria,

sfumature di luna

ti carezzano bianche.

Dormi ancora un po’

ed io bacerò piano,

sfiorandola solo,

la tua pelle

appena sudata

del tremendo calore estivo.

Gli attimi preziosi

non fuggiranno silenti

e il nostro cuore

guarderà lontano.

11 pensieri su “Sfumature di luna”

  1. Chi ama veglia il sonno della persona amata,
    istanti preziosi prima che il giorno prenda il suo avvio.
    Il pensiero vola alto e suggella il legame prezioso, mentre le stelle brillano ancora nell’aurora estiva.
    Suggestiva.
    Ciao
    anna

  2. Una poesia dolce, delicata e ricca di immagini suggestive.
    Tanti complimenti e naturalmente 5 stelle.

  3. Non sò perchè ma i tuoi versi mi accendono l’immagine di un padre che al mattino si china sulla culla del suo bambino che ancora dorme beato. Forse mi sbaglio e invece si tratta di una donna ma di certo il sentimento che suscita in me è di amore e protezione per la vita. Bravissimo e delicato come sempre Ciao
    5S Luxia

  4. Grazie carissime Anna, Sandra,Lucia e Luxia.
    X Luxia: mi ha positivamente sorpreso la tua interpretazione. Non avevo pensato alla perfetta sovrapponibilità della storia d’amore tra uomo e donna a quella del rapporto tra genitore e figlio e devo dire che calza benissimo.
    E’ proprio vero che il poeta crea un semplice vestito e chi legge lo può adottare nelle più disparate occasioni.
    A tutte un carissimo saluto. QS-TANZ.

  5. Guarderà lontano e i colori saranno quelli vittoriosi della vita sulla morte..
    Unico…

  6. Attimi commossi di fronte alle palpebre chiuse di una fanciulla in fiore, non più bimba ma neppure donna, ancora capace di evocare cavalli alati e lune …immagini delicate con sotteso grande amore …richiamano più una figlia che una giovane amante, proprio per l’innocenza che trasmettono.
    Struggente ed efficacissima la promessa finale di presenza e protezione che rimarrà certa nel futuro. Molto bella.
    Un unico, insignificante, granello di sabbia che stride nella lettura: un “del” che anche nel pensiero si fatica a pronunciare.
    Da assoluta profana ed ignorante di poesia lo scrivo, quindi recito un mea culpa, ma, mossa da solo sincera curiosità e ben lungi da qualsiasi ipotesi di critica, mi permetto di chiederne il perchè.

  7. Cara ICE,
    il ” del ” di cui tu parli, non l’ho messo lì per caso.
    Più di trent’anni fa, ricordo che ero seduto in un chiosco, di quelli che una volta vendevano le angurie d’estate, e sorseggiavo una birra Moretti con un amico.
    Sulla controetichetta della bottiglia era impresso il seguento verso:
    “E della birra mi godo l’amaro,
    seduto del ritorno a mezza via,
    in faccia ai monti annuvolati e al faro.”
    estratto dalla poesia “Dopo la tristezza” di Umberto Saba, famoso ed originale poeta triestino.
    Beh, devi sapere che quei versi mi sono rimasti in testa per tutti questi anni e mentre componevo Sfumature di luna, non so perchè ma quel “del” di cui tu fai cenno mi è proprio…….. uscito dalla penna.
    Forse non è leggibilissimo e forse non è nemmeno così corretto ma a me è proprio paciuto tanto.
    Grazie per esserti soffermata e per aver apprezzato la mia poesia.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

  8. Non posso che ringraziarti per aver condiviso il motivo della tua scelta. Mi sto accostando da poco alla poesia e davvero ho ben povere armi… Vedila sinceramente come un senza dubbio maldestro tentativo di meglio comprendere la tua arte e non assolutamente come un appunto. Leggendo le tue altre composizioni cercherò di affidarmi di più al cuore che non alla mente e so che seguendo la tua indicazione non sbaglierò.
    Di nuovo grazie.
    ICE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *