Stella marina

Sono chini sopra il secchiello, a osservare la stella marina. La prendono in mano, stella a cinque punte dal colore rosso vivo. I tentacoli ricurvi, dalla superficie ondulata.
«Sappiate che portarla a casa vuol dire farla morire» dice il padre, curvo sulla stella assieme ai due bimbi.
«Ma se la teniamo dentro l’acqua di mare?» chiede il primo dei due, alzando lo sguardo innocente verso il padre.
«No, non troverà da mangiare dentro il secchiello.»
Il bimbo abbassa lo sguardo, prende la stella dalle mani del fratello. Lentamente il caldo le sta facendo aprire i tentacoli.
«E se le portiamo noi da mangiare?» chiede l’altro, osservando il fratello seguire con il dito i bordi della stella. Chissà se sente il solletico la stella del mare.
«Non troverete da mangiare per lei nel mare.»
«Neppure i pesci?»
«Non mangiano i pesci le stelle marine» risponde con un sorriso il padre.
Nel frattempo il primo lascia cadere dentro l’acqua del secchiello nuovamente la stella marina. I tentacoli paiono curvarsi nuovamente: l’acqua le dona ancora una volta sollievo.
«La portiamo a casa?» chiede quindi il primo dei due verso l’altro.
Il fratellino rimane in silenzio, osservando la stella sul fondo del secchiello, illuminata dal riflesso del sole sull’acqua.
«La portiamo?» chiede di nuovo, mentre si china con tutta la testa sopra la stella, impedendo agli altri di guardarla.
«Poi muore…»
«Ma noi la portiamo a casa, poi quando sta male, la riportiamo al mare» dice osservando prima il fratello, poi il padre, a cercare una conferma che non arriverà dai due.
«No, lasciamola qui…» dice il secondo, prendendo nuovamente la stella dal fondo del secchiello e mantenendola davanti a sé.

 

Un pensiero su “Stella marina”

  1. quante stelle in fondo al mare… quante ne brillano nel grande cielo……… siamo tutti stelle, alcuni più fortunati, altri meno….

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