Tutto non per caso

Non vi è mai capitato di pensare ad una persona e questa telefona?
A me capita spesso, anche ieri mattina, pensavo a Giulio ed, immancabilmente, questo chiama.
Questa mattina ne ho parlato con Adriano, il mio collega.
– Sai che ieri mi ha chiamato Giulio?! – gli ho detto alla pausa caffè.
– Come sta?
– Bene, la cosa strana è che erano mesi che non ci vedevamo poi, non so perché, mi è venuta la voglia di sentirlo, non so spiegarti…lui ha chiamato. Strano vero?!
– Non ci vedo nulla di strano…è un caso! Quante volte pensi ad una persona e questa non chiama?
– Anche quello è vero, però…
– Non ci vedo nulla di strano – ripete Adriano, probabilmente ha ragione lui, non c’è nulla di particolare in questo fatto.
Sono davanti al centro commerciale, la solita fila d’auto mi costringe ad andare pianissimo.
 Mi volto, sopra le strisce pedonali vedo Maurizio, lo guardo, tranquillamente attraversa la strada, resto senza parole, non può essere lui, sicuramente qualcuno che gli assomiglia, un sosia.
Maurizio è in sedia a rotelle da sei anni a causa di un brutto incidente d’auto, non credo che si sia ripreso a tal punto.
Parcheggio, prendo un carrello della spesa, penso a quest’incontro, evidentemente, chi dice che ognuno di noi ha almeno un sosia, ha ragione, non si spiega altrimenti.

Incomincio a stancarmi di questo gioco, ho creato questi personaggi per vincere la noia, ci vuole troppa manutenzione, troppa attenzione ai vari personaggi, inoltre ho dato in “gestione” quasi tutti i personaggi ai miei fratelli quindi devo controllare anche loro.
Ieri, tanto per dirne una, per errore hanno inserito nel programma master un personaggio in modo erroneo, il mio primo personaggio si è reso conto che qualcosa non andava, i suoi pensieri continuavano ad andare verso l’errore.
Il mio primo personaggio, per vari motivi, mi sta dando sui nervi.
Ho chiesto al programmatore di eseguire delle modifiche al programma, mi ha detto che, per ora, ha molti impegni, se ne parlerà fra sei mesi planetari, non so se resisterò tanto.
Mi hanno regalato questo programma nell’anno planetario 134b, sono venti mesi planetari che ci gioco, prima di me l’aveva un tale che l’ha lasciato per uno più complesso, inizialmente mi piaceva, ho portato a naturale scadenza i personaggi ereditati, ho creato il mio  primo personaggio, gli ho dato una casa, una famiglia, dei figli, ho creato in totale trenta personaggi, non ne potevo creare di più, ora incomincio a stufarmi.
Un mio amico ha il programma di un capo di stato, non ho tutta questa pazienza, ce ne vuole molta per seguire programmi del genere.
L’altro giorno mi sono scontrato con uno che aveva il programma del capo ufficio del mio primo personaggio, una vera seccatura.
Mio cugino più grande, ha preso un programma planetario, in pratica è lui a gestire un mondo, ha creare regole.
È lui a concedere, ad altri, la creazione di personaggi in base alle sue regole, questo gioco costa un occhio della testa e richiede un mucchio di tempo.
Ultimamente non faccio che scontrarmi con alcuni che hanno dei programmi che interagiscono con il mio, una vera seccatura.
Il mio primo personaggio fa il dipendente di una banca, per contratto, la banca dove lui lavora, non deve subire rapine quando lui è in servizio, ebbene, la scorsa settimana il gestore di un programma ha fatto eseguire una rapina ad un suo personaggio, questi ha puntato la pistola al mio.
Questo è troppo! Ho esclamato, sono andato immediatamente dal gestore del programma master, gli ho fatto vedere il contratto, questi ha chiamato il responsabile del fatto, lui è stato gentile, si è subito scusato dicendomi che gli era sfuggito questo particolare.
Ha dovuto portare indietro il programma di un giorno, a spese dell’autore dello sbaglio, naturalmente, cancellando così quell’avvenimento nel mio personaggio.
Il gestore del programma master mi ha detto che potrebbe rimanere una traccia della rapina nella sua memoria.

Anche oggi, mi alzo presto, preparo il caffè, mi affaccio alla finestra, vedo un’auto rossa, una vecchia panda, per un attimo ho la sensazione di aver già vissuto questo momento.
Parcheggio l’auto, entro in ufficio, vedo un giovane con la giacca in pelle seduto in attesa del suo turno, ho nuovamente la sensazione di aver già vissuto questo momento, probabilmente andare a lavoro tutti i giorni da anni fa giocare alla mente questi scherzi.
Ho letto da qualche parte che il nostro inconscio immagazzina molte informazioni.
Con molta probabilità la panda rossa di questa mattina l’avevo già vista altre volte, solo che il mio conscio aveva cancellato l’informazione, non ritenendola utile, mentre il mio inconscio non l’ha fatto, mi pare la spiegazione più logica.
Sono seriamente deciso a vendere i trenta personaggi, temo, però, che non sarà semplice.
Il gestore del programma master mi ha detto che se non si dovessero trovare acquirenti per tutti e trenta personaggi (per contratto non si possono dare uno ad uno) allora questi dovranno essere disattivati.
A volte mi domando se i personaggi di questo gioco sono consapevoli che la loro esistenza è gestita da me; loro, se non in alcuni automatismi che ho attivato, non decidono nulla, sono io, assieme ai miei fratelli, che dirigo la loro esistenza in tutto e per tutto.
Qualche volta il mio primo personaggio sembra aver capito che qualcosa di strano agisce nella sua esistenza, il programmatore master mi ha detto che è normale che si pongano delle domande, anche noi ci siamo posti le stesse domande: Da dove veniamo? Dove andiamo? Chi è il nostro creatore?
Una volta volevo presentarmi al mio primo personaggio e raccontargli tutto, naturalmente, non puoi apparire così, dal nulla a loro, occorre un esperto in programmazione, uno di alto livello, ne avevo trovato uno, questi mi aveva detto di aver trovato un modo.
La sua idea era quella di riattivare un personaggio disattivato che aveva avuto dei contatti con i miei personaggi, poi tramite una tecnica particolare, parlare tramite lui.
Il rischio era grosso, l’ultimo che è stato scoperto ha dovuto pagare una multa salatissima, nei casi più gravi, diversi settori vengono portati indietro in modo da cancellare nella memoria quell’evento.
Non se n’è fatto nulla, peccato!
Mio fratello mi ha annunciato che non vuole gestire il personaggio moglie, non ho voglia di accollarmi la gestione di questo, forse può essere utile, per dare un po’ di movimento, farla sparire. Devo studiare le varie implicazioni che questa scomparsa di scena comporta.
Anche oggi Carla ha una strana tosse.
– E’ possibile che non ti passi questa tosse? – le dico dopo l’ennesima volta che la sento tossire.
– Che cosa vuoi che ti dica! Senti, domani andiamo dalla dottoressa, vediamo un po’ cosa mi dice.
Non avrei mai creduto, dopo tanti anni di matrimonio, di dover affrontare questo, non mi sembra vero, la mia Carla sta’ per andarsene, sei mesi di tempo, secondo i medici del centro oncologico, cerco di stare sereno davanti a lei ed ai ragazzi, non è facile.
Fino ad un mese fa tutto andava tranquillo, sereno, progettavamo tante cose per la nostra vecchiaia, ora, invece, tutto è infranto.

Il gestore del programma master mi ha chiesto cosa intendo fare con il programma moglie, ancora non lo so, la reazione del mio personaggio mi ha colpito, pensavo che sarebbe stata un’interessante novità, invece non è stato così.
Mio cugino mi ha detto che sono ancora troppo giovane per gestire bene questi personaggi, come troppo giovane?! Ho otto anni planetari.
Ho due mesi gioco di tempo per riflettere, poi il gestore provvederà alla rimozione del programma moglie, gli serve spazio per nuovi personaggi, le nuove leve premono.
Il gestore del master mi ha chiamato questa mattina, mi chiedo cosa voglia, gli ho già detto che voglio rifletterci un attimo.
– Ciao! – esclama, sfodera un sorriso micidiale, che vorrà?!
– Non ho ancora deciso per…
– Senti a me serve il tuo spazio per altri personaggi. Da quando mi stavi dicendo la volta scorsa, ti sei stancato di gestire il programma del settore ms66ca. Ti faccio un proposta…
– Non sono solo a gestire, miei fratelli mi danno una mano, anzi, a dire il vero, gestisco un solo personaggio, gli altri li gestiscono loro.
– Però sei tu che paghi i diritti del programma! Sei tu che rinnovi il contratto periodicamente! I tuoi fratelli vogliono subentrare a te?
– No…uno mi ha già abbandonato e gli altri… stanno diventando grandi, vogliono anche loro dei propri spazi, delle proprie creazioni, li capisco.
– Ti propongo, se tu mi dai i diritti dei tuoi personaggi, un rimborso di trenta punti mondo…  e milleduecento punti mondo per lo spazio settore…è un’offerta imperdibile.
– Bhè ecco… non mi pare che sia previsto un rimborso per personaggi, e poi lo spazio settore…posso pensarci?
– Mi serve il tuo spazio… più tardi ho della gente che vuole creare dei personaggi nel tuo settore, lì non ho spazio, sarò costretto a guadagnare di meno perché sono impossibilitato ad offrire il settore che il cliente desidera…conosci le regole? Se non c’è spazio nel settore che vuole il cliente allora devi trovare un’altra sistemazione a costo minore.
– È possibile che nessuno voglia neanche uno dei miei personaggi? Mi spiace l’idea…
– È solo un gioco…loro non esistono, se non nei nostri programmi. Scusa chi li ha creati?
– Li ho creati io…tutti e trenta. È stato bello crearli, farli muovere. Non lo so, mi pare di mancare in qualcosa nei loro confronti.
– Ma che dici? Loro sono frutto della nostra fantasia, vivono perché noi lo permettiamo, anzi, siamo stati noi a dargli vita. Scusa se taglio questa disquisizione…ti ripeto, a me serve lo spazio del tuo settore, ti rifaccio l’offerta, cosa mi dici?
– Che ne sarà dei miei personaggi se accetto?
– Saranno disattivati…è la regola. Solo se si dovesse trovare un acquirente allora continueranno ad esistere…non illuderti, quello è un settore ambito, la gente vuole loro creature…non siamo in un settore periferico…se non sbaglio questo spazio nel settore te lo aveva regalato tuo fratello al compimento del..
– Forse hai ragione tu…trenta punti per personaggio fanno sempre comodo…ma sì…accetto!- non mi va disquisire di fatti personali con questo tipo. Spero di non essere imbrogliato, gli affari, a mio avviso, non si fanno di corsa. Mi chiedo: quanto chiederà, alla gente, per il mio spazio settore?!
– Caro mio hai fatto un vero affare. Si vede che sei ancora inesperto, pensa che io ho gestito un programma con un personaggio generale…ne ho visto di tutti i colori. Non immagini quanto me le sono presa quando ho perso la guerra. Ben ventimila personaggi, che dipendevano dalla mia gestione, dalla mia condotta, sono stati disattivati a causa mia, era un gioco… Mio fratello mi ha guardato…come ora sto guardando te, e mi ha detto le stesse parole che ho detto a te. Siamo stati noi a crearli, sono frutto della nostra fantasia, solo frutto della fantasia.
Il gestore ha ragione non c’è motivo di prendersela in questo modo, inoltre l’avevo un po’ abbandonato, i veri giocatori gestiscono dai venti ai trenta personaggi, tutti insieme, senza farsi aiutare da nessuno.
Mi prenderò una pausa, poi, probabilmente, riprenderò, vediamo!

12 pensieri su “Tutto non per caso”

  1. Devo essere sincera, leggendo l’inizio del racconto avrei giurato che fosse la solita cavolata scritta dagli autori contemporanei… poi mi sono dovuta ricredere… è veramente un racconto fantastico!!! Bravo!

  2. Decisamente superiore all’altro racconto: “Il crononauta”. Bellissima l’idea di fondo e ben strutturato. Credo che quasi tutti coglieranno e avranno colto il significato delle due realtà, tuttavia sarebbe stato maggiormente comprensibile, se ci fossero state più frasi a determinare tale relazione più chiaramente.

  3. Ciao mi dispiace ma io sono rimasta delusa da questo racconto dai commenti credevo che fosse più interessante

  4. Un racconto davvero bello. Faticosa la punteggiatura ma idea ben pensata e ben resa!

  5. Ad essere sincera il racconto non mi ha preso. Non c’è nessun collegamento tra il primo ed il secondo paragrafo, sembrano due storie completamente diverse. Mi hanno confusa e fatto perdere l’interesse nel proseguire. Mi dispiace.

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