Memorie dall’infinito

Memorie
Dall’infinito

La mente
Dispone
Le sue forme

È un uragano
Che invade
Con impeto
Immortale

Come un conquistatore
Che rivendica
Le sue terre

Il volto
Retto
Di fierezza

Nei suoi occhi

Brucia
La fiamma
Del limite

Qualcosa
Di invalicabile

Una corazza

Prendono
Corpo
Deserti
Infiniti
Di ghiaccio

Anime
Ancora vive

Cuori
Che non smettono
Di battere

I loro
Fugaci
Lamenti

Urla
Echeggiano
In estasi

Sguardi
Celati
Nel desiderio

Nella vana
Illusione
Che nulla
Verrà distrutto

Che nulla

Andrà
Perduto

Eppure
L’attimo
E’ così
Infinitamente
Perfetto
Nella sua essenza
Che non riesce
A dimenticare

È una pozione
Magica
L’attimo

L’uomo
Il mezzo

Una macchina
Di disperazione

Una terra
Dove regna un altro sovrano

Un’isola
Sperduta
Nel cuore dell’oceano
Protetta
Da tutte quelle tempeste
Che scatenano
Implacabili
I loro venti

Siamo
Un cielo
Negato

Siamo
Lacrime

Siamo
Le sue mani
Che ogni istante
Cercano di afferrarci
Con più forza

Continua a piangere
Piange

Continua
A piangere

Il tempo
Ci invidia

Perché
Noi

Possiamo
Vivere

È una capacità
Questa
A cui il suo spirito
Fatto d’aria
Non sa aspirare

Può
Solo
Bramare

Con gli occhi
Colmi
Dell’inefficacia
Dei suoi sforzi

Qualcosa
Resta
Intatto

Come se il tempo
Pigro vagabondo
Cupo
Ed invadente
Si fosse
Dimenticato
Tutt’a un tratto
Di scorrere

Di levare
Con le sue onde
I suoi misteri

Di devastare

Le nostre
Infinite
Memorie

Francesco Schioppa
Tratto dall’omonimo libro “La memoria e il tempo”

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