Fiaba di Bellezza e Apparenza

C’erano una volta due sorelle gemelle che nonostante si amassero molto non riuscivano a stare nello stesso posto insieme per più di qualche minuto. Erano per alcuni aspetti troppo diverse ma per alcuni altri identiche… per questo spesso litigavano ma si volevano bene e si rispettavano.

Si chiamavano Bellezza e Apparenza.

L’apparenza amava trascorrere il tempo in luoghi affollati e farsi notare… si sentiva sempre sicura di sé, amava le esagerazioni in tutto e per tutto, era un po’ frivola, non le piaceva impegnarsi troppo in questioni serie, sentiva perennemente il bisogno di conferme.

Adorava accomodarsi tra i sedili lussuosi di un’auto elegante, giaceva spesso tra i luccichii pregiati delle feste mondane o negli abiti eccessivamente vistosi.

La bellezza invece non credeva di essere molto attraente e come tutte le cose semplici non immaginava e non sapeva di esserlo, era molto timida, schiva, si concedeva poco all’occhio umano e preferiva nascondersi nel luccichio dell’erba, nei fondali inesplorati del mare, nell’abbraccio di un tramonto o un fiore appena sbocciato.

Preferiva visitare luoghi solitari accarezzati dal vento e sonnecchiare tra il vibrare delle foglie al sole, scivolare tra dolci versi poetici. Per quanto ci provassero le due non riuscivano a frequentare gli stessi posti. Non stavano bene perché alla bellezza non piaceva essere troppo osservata e all’apparenza non piaceva stare in un posto dove non fosse ammirata.

Così erano costrette a sfiorarsi, a sorridersi da lontano, ma non a stare insieme veramente… a lungo andare cominciavano ad avvertire un senso di incompletezza e solitudine l’una senza l’altra ma non riuscivano a trovare una soluzione al loro problema.

I loro genitori il tempo e la vecchiaia erano molto dispiaciuti per le loro figliole e così pensarono di attribuire una parte della loro anima ad un posto adatto ad entrambe.

Decisero che le due sorelle potevano avere qualche momento per stare insieme senza litigare o stare male così. All’apparenza assegnarono il sole così che potesse essere ammirata e osservata da tutti gli esseri umani, poteva brillare e riscaldare la terra… poteva sentirsi come le era sempre piaciuto… adorata e al centro dell’attenzione.

Alla bellezza destinarono invece la luna che era un posto perfetto per lei… un disco d’argento disperso nella notte scura per poter accudire i dormienti della terra e gli amanti insonni. Vegliare su tutte le creature notturne… essere osservata dai pochi che ne meritavano la visione.

I genitori fecero ciò per dare loro la possibilità di vedersi qualche volta durante gli anni per poter stare insieme senza che nessuna delle due si sentisse a disagio.

Fu così che le due sorelle si unirono in un immenso abbraccio qualvolta era loro concesso.

Anche se durante le loro attività preferite non potevano frequentarsi non sentivano più tristezza nei loro cuori perché erano custodi di un segreto che le rendeva più unite di prima… erano unite dal conforto che una parte della loro anima era destinata ad incontrarsi in qualche dove in quello spazio blu scuro… a stringersi lassù nell’infinito etere stellato…

5 pensieri su “Fiaba di Bellezza e Apparenza”

  1. Molto carina questa fiaba, anche se da un certo punto di vista, l’Apparenza poteva anche essere la Luna, in quanto visibile soprattutto per luce riflessa… Ciao!

  2. Carina la fiaba… ma concordo con Jenny sul fatto dell’apparenza!
    Ciao e complimenti ancora!!!!
    By Luna

  3. Bella e profonda, perché fotografa il male di oggi, che è la paranoia dell’apparenza, in fondo futilità, vuotezza, come bene esprime questa favola. Brava.

  4. Bellissima con la b maiuscola, davvero stupenda questa fiaba l’adoro!!! Brava

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