Maledetto dono

Carolina era stremata, il viso di un colorito livido e le borse sotto gli occhi. Non era lei a decidere dove e quando, capitava, basta, ed ogni notte, sempre di più, ci perdeva il sonno.  Ne avrebbe fatto volentieri a meno, se solo avesse saputo come farlo smettere.  Con il senno di poi, aveva riconosciuto […]

Racconti

Immagina, se ti va, un uomo, nella penombra che si gratta, si guarda intorno e rutta. Poi, continuando a grattarsi, urla: “La vita è meravigliosa”. UNA FAVOLA Eh, si… Dio è morto. E la sua creatura preferita: il Diavolo, lo ha sostituito. Per prima ed ultima cosa (il diavolo) ha abolito i dieci comandamenti, troppo […]

San Rossore

Martedi 30 Ottobre. Mattinata uggiosa, cielo grigio, intrappolato da nuvole gonfie d’acqua. Caldo e umido. Freccia veloce la macchina in direzione Firenze-Pisa. Purtroppo, una lagna snervante. Lavori sempre in corso, in tutte le stagioni. Una costante ormai da anni. Destinazione: S. Rossore, mi libero per sempre da un amante antico e noioso: l’alluce valgo bilaterale. […]

Flashback

Una splendida giornata primaverile incontra la mia vita il 2 maggio del 2007. Come tutte le mattine mi preparo ad affrontarla: colazione, vestizione, giacca di pelle, occhiali da sole, casco ed eccomi a cavallo della mia moto… destinazione centro. Un giro di chiave e… cazzo non parte. Come una delle piaghe d’Egitto, la malasorte si è […]

Il vento

Sto imparando a conoscerlo. Non l’ho mai considerato un nemico, ma neanche un amico. Ho sempre valutato inquietante e sinistro il suo linguaggio, adesso desidero ascoltarlo con la pace e la serenità dell’anima. Schiaffeggia e arrossa la mia pelle, non porta certo dolcezza, ma sicuramente raccoglie grande verità. Il sole, la pioggia, la brezza, entrano ed […]

Una tazza da tè

Felice, elettrica, entusiasta, cos’altro? Uno stato febbrile mi possedeva da quando la casa dei miei sogni, non era più dei miei sogni, non un miraggio, non più un’idea vaga e ronzante nella testa. Finalmente l’occasione non solo era arrivata ma l’avevo catturata, si, il treno non era passato davanti al mio naso, quel treno l’avevo […]

Sul fondo di un bicchiere

Credevo di aver trovato fedeltà in quella bionda effervescente che danza solo per me rinchiusa nel bicchiere, tra le mie mani. Invece la birra non sempre ti è amica, difatti non aiutava e il nodo proprio non si arrendeva a star giù. Nonostante i miei sforzi ritornava caparbio in superficie. Credo che approfittasse di una […]

Il sogno e il tuo funerale

Era inutile accarezzare le tue mani, il nostro calore si perdeva nella tua freddezza. Nel gelido corpo immobile e serio. Mai così serio. Era inutile urlare il tuo nome, impavida stavi. Il pianto di una madre urtava contro i brividi di una folla silenziosa, ma niente urtava il tuo candido essere senza vita. Sfinita, giunge […]

Zan Yachinto

Maria scendeva lungo il sentiero di pietra e sterpi. A seguire: Goru. Ai loro piedi il mare. Maria canticchiava un motivo nuovo saltando tra sassi e rovi come se li conoscesse per nome, uno ad uno. Goru scodinzolava poco più avanti. Sulla spiaggia, protetti dall’ombra delle tamerici, Goru e Maria giocavano spesso a rincorrersi. -Dove […]

Nel giorno del mio compleanno

Il mio compleanno è sempre un giorno solitario. Perché?  Perché sono nata ad agosto mese di vacanze, perché ad agosto quasi sempre lavoro e i miei amici invece sono al mare, perché il mio lavoro è guidare gli autobus a Roma. Non ci crederete ma malgrado lo stress e la fatica che guidare un autobus […]

La Delusione

Sono deluso, è inutile nasconderlo, sono deluso da tutti. Ma come è possibile che non riusciate ad accorgervi di cosa state dicendo, di come state distruggendo un sogno atteso per tanti anni. Provate, se ne siete capaci, a pensare a ritroso, a quando avevate cinque, dieci, o vent’anni come immaginavate il 2.000? Era un sogno […]

Terremoto

Era una mattina gelida. La sveglia di Karol suonò come ogni mattina alle 07.15. Si svegliò e spense la sveglia dalla suoneria strimpellante, le sue orecchie non la sopportavano, ma era l’unico modo di svegliarsi. Sentiva freddo nonostante fosse comperta con lenzuolo, coperta e un piumone morbido e spesso. Non voleva alzarsi, ma doveva andare […]